L’AVVENTURA DELL’INNAMORATO DELLA SUA IMMAGINE

605

“La rassegna, pur rivolta ad un pubblico indifferenziato, è stata concepita in particolare per i giovani, e propone loro un approccio cognitivo diverso rispetto a quello generalmente adottato nei confronti dei classici, specie in ambito scolastico” illustra il dott. Marco Maiorano nella mostra “Metamorfosi”, che è rimasta aperta nel mese di aprile 2010 nei locali di Piazza XX Settembre e proprio davanti al Liceo Classico, verso il quale proiettava immagini artistiche nelle ore serali. “L’abbinamento tra poesia di Ovidio e arte figurativa contemporanea è il cavallo di Troia con cui tentiamo di diffondere il “germe” ovidiano e rappresenta altresì un contributo al rinnovamento dell’iconografia tradizionale, fiduciosi che l’operazione sia, oltre che coerente con la straordinaria modernità dell’ispiratore, anche stimolante per tutti quei ragazzi adusi fin dai primi anni di vita a gestire ininterrotte sequele di sollecitazioni visive”. “Italo Calvino – annota ancora Maiorano – riteneva il meccanismo narrativo dell’opera dominato dal “principio del cinematografo”, e definì le Metamorfosi come “il poema della rapidità”. Forse è per questo che alcuni degli artisti invitati hanno scelto di scandire il proprio racconto figurativo in più elementi narrativi – come dittici o trittici – quasi a evocare l’idea di movimento connaturata alla sequenza filmica”. Intorno alla tensione “tra dinamismo e sospensione, rapidità e stasi” ruota la mostra “MetAMORfosi” e l’auspicio è quello di “ampliare, grazie alle arti visive, le occasioni di riflessioni su un’inestimabile risorsa locale che fa parte a pieno titolo del patrimonio culturale dell’umanità”.

“Narciso contempla la sua immagine nell’acqua”, Francois Lemoyne, olio su tela, 1728, Parigi, Musée du Louvre
Please follow and like us: