LETTURE DOMENICALI – QUEL CARNEVALE IN ONORE DELL’EREDE DI CARLO III

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VALTER MATTICOLI ILLUSTRA LA COMPOSIZIONE DEL MAESTRO ERRICHELLI, ARTISTA A STIPENDIO DELLA CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA

24 SETTEMBRE 2023 – Un autentico scrigno si dimostra l’eredità della Casa Santa dell’Annunziata per la musica sulmonese. E fa il paio con le collezioni private di spartiti che un cultore della musica classica, Valter Matticoli, sulmonese fino al midollo, sta analizzando e repertando da tempo, con la passione di chi si alimenta e irrobustisce delle progressive scoperte e non sente fatica e abbattimento, perché, come diceva Lorenzo il Magnifico nell’interpretazione di Angelo Branduardi, “non fatica, non dolore / ciò c’ha esser convien sia”.

E’ dell’estate appena conclusa una eccezionale interpretazione di una composizione nata per la casa Mazara, uno di quei lavori d’occasione che davano il pane quotidiano agli artisti per genetliaci, compleanni, passaggi a miglior vita nel secolo dei Lumi, via via sulla strada che portava, per aspera ad astra, fino ai componimenti che sfamavano la famiglia Mozart in tutta Europa.

Ieri Valter Matticoli (nella foto in basso mentre dirige sul sagrato dell’Annunziata nell’estate appena conclusa) ha illustrato, per le Giornate del Fai all’Archivio di Stato nell’ex convento di San Nicola, un brano che un musicista a stipendio della Casa Santa propose alla Sulmona del XVIII secolo per la nascita di un Borbone, figlio del Re Ferdinando e nipote di quel Carlo III che fece del Sud d’Italia il regno leader dell’Europa, con la prima facoltà di Economia e Commercio, con le bonifiche fondiarie, le classificazioni sistematiche degli eventi naturali, i rifacimenti delle mappe stradali, l’assistenza ai poveri: un movimento al quale non partecipò il piccolo Carlo Tito, scomparso solo tre anni dopo quell’aura di felicità che pervase la dinastia nel carnevale del 1775, in sincronia con la stagione del “Grand Tour” e delle visite di Mozart a Napoli, di Goethe a Roma.

Matticoli ha studiato ed assorbito i contenuti del compositore napoletano Pasquale Errichelli, maestro di cappella della SS. Annunziata di Sulmona dal 1771 al 1801. E ne ha resi partecipi quanti sono ancora increduli di come il collegamento con la Casa reale abbia donato alla città un’epoca di grande elevazione. Quando la musica che girava in Europa si “faceva” anche a Sulmona, in quegli ambiti che sembrano adesso appartenere ad una città mai vissuta eppure fantasmagoricamente esistita.

L’interno della Chiesa dell’Annunziata
Valter Matticoli dirige sul sagrato dell'Annunziata nell'estate scorsa
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