L’Oua (Avvocati) loda la best practice del tribunale

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E SONO QUASI CENTO LE SENTENZE DEPOSITATE IN UN MESE

31 GENNAIO 2013 – La svolta tecnologica del Tribunale di Sulmona comincia a dare i suoi frutti e oggi l’Organizzazione Unitaria dell’Avvocatura (OUA), si è espressa a livello nazionale per citare l’esempio di Sulmona, con il comunicato nel quale si afferma: “A Sulmona bilancio positivo del progetto avanzato dall’OUA: si riducono le pendenze del 12,45%” .E Nicola Marino, presidente della stessa Oua, ha affermato: “Un dato importante, una best practice basata sull’innovaziione tecnologica da estendere nel resto del Paese. Purtroppo proprio Sulmona rientra tra i tribunali che andranno chiusi per la famigerata e irrazionale revisione della geografia giudiziaria”.

Il nucleo della proposta del sindacato degli avvocati sta proprio nella valorizzazione della innovazione tecnologica che può risolvere il problema della velocizzazione e della efficienza dell’amministrazione giudiziaria, nonché della riduzione dei costi, senza richiedere la soppressione della “giustizia di prossimità”, cioè delle piccole sedi, dislocate in territori disagiati. Sempre Marino sottolinea che “L’Oua, nel corso di questo ultimo anno, ha più volte indicato al Governo, al Parlamento, e ai diversi operatori del settore, Anm, sindacati dei dirigenti e dei lavoratori, un pacchetto di proposte finalizzate alla migliore gestiione delle risorse, all’implementazione dell’innovazione tecnologica e del processo telematico, a un diverso uso degli uffici giudiziari presenti sul territorio in modo capillare”. E, dopo aver citato il rilievo che lo stesso presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Stefano Schirò, ha riservato al “caso Sulmona” nella relazione letta all’inaugurazione dell’anno giudiziario sabato scorso, conclude : “In linea con la nostra volontà di proposta nelle scorse settimane abbiamo avanzato altri progetti di informatizzazione e di riconversione delle strutture in “tribunali di alta tecnologia” anche in altre realtà, tra queste, per citarne una, Brindisi. Crediamo che questo modello possa essere utile anche per rivedere in un’ottica alternativa l’impianto stesso del processo di revisione della geografia giudiziari in atto”.

Non solo sul fronte della innovazione tecnologica si sta aprendo un “magico 2013″ per il tribunale di Sulmona; ad oggi le sentenze civili depositate sono già novanta nel primo mese. Sono stati superati i migliori risultati di tutti gli anni passati e, considerando anche le riduzioni del ritmo per i periodi di ferie, si potrebbe arrivare a raggiungere le 900 sentenze in un anno, dato assolutamente di spicco anche in relazione al numero ridotto di magistrati che le producono (il tribunale è sotto organico da anni). E, soprattutto, dato che consentirebbe di superare gli stessi risultati dell’Aquila: se si guarda alle statistiche, e per queste si sopprimono gli uffici che producono di meno, bisognerebbe accorpare L’Aquila a Sulmona. O no?

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