Lupo sotto controllo in tutta la Majella

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18 OTTOBRE 2012 – Due giorni intensi nel Parco della Majella per i funzionari della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea.

Completeranno la loro missione domani, venerdì, per valutare il progetto di misure “per la tutela del Lupo in Appennino”. Si tratta di preservare un percorso che la estrema mobilità e velocità del predatore compie ogni anno e talvolta più volte all’anno su tutta la dorsale appenninica. Proprio dalla Majella partirono le prime ricerche con radiotrasmittenti applicate ai lupi, con il prof. Boitani dell’Università di Roma. Sull’argomento: “C’erano una volta un lupo e un professore universitario” e “Al lupo al lupo, ma senza paura” nella sezione NATURA di questo sito.

Pare che i funzionari della Commissione europea non siano riusciti a entrare in sintonia con i lupi, come fece proprio nel 1974 a Passo San Leonardo uno svedese che poi fu immortalato nel film “Ultime grida dalla savana”. E non abbiano captato l’invito accorato dei lupi affinchè i funzionari portassero con loro a Bruxelles anche il neo-presidente del Parco, Franco Iezzi. Infatti lo vedono più portato per un incisivo intervento in materia finanziaria per salvare l’Italia, a fianco dei referenti di Monti alla UE, dati i risultati ottenuti con la Banca Agricola Industriale di Sulmona. Già ieri abbiamo riportato lo sconcerto della lince del Morrone (“La lince ha un presidente e per questo si preoccupa”) per la nomina di un ex direttore del Nucleo industriale ad un Parco Nazionale. Adesso anche i lupi e domani, forse, i cervi.