
La corriera rimorchiata dopo l’incendio davanti all’ospedale
SCONCERTANTI RISULTATI DELLA “SUA” AZIENDA DI TRASPORTO REGIONALE, CHE UN GIORNO SI’ E L’ALTRO PURE PROVOCA UN INCENDIO
20 GIUGNO 2018 – Pare che una modalità del trasporto pubblico come ideato a realizzato da Luciano D’Alfonso sia quella di abbinare sempre un carro attrezzi ad un autobus della “Tua”, l’azienda da lui tanto strombazzata e a capo della quale applicò per un certo periodo un rettore universitario, fino a quando qualcuno non rilevò una certa incompatibilità.
Fatto sta che anche ieri un autobus per Roma, davanti all’ospedale, ha preso fuoco, come tanti, del resto, nell’ultimo anno (nella foto l’ACI lo rimorchia malinconicamente lungo Via Mazzini). Queste corriere, come il Ferrochina Bisleri, hanno… il fuoco nelle vene; saranno alimentate a kerosene, tanto s’incendiano per un nonnulla. Fiamme, del resto, escono dalle frasi di Luciano D’Alfonso quando mette mano all’aggettivazione, che talvolta è immaginifica, come quella del Vate per eccellenza, talaltra è solo drogata di enfasi per recuperare rispetto alla nullità dei contenuti.
Speriamo che questo “governatore”, che ha avuto la fortuna di succedere ad un’altra nullità come Chiodi, vada presto a Roma, al Senato della Repubblica per il quale è stato eletto a malapena, a svolgere il ruolo a lui adatto tra i peones che non hanno un TG regionale a disposizione per i proclami e gli editti; e speriamo che a Roma ci vada in… autobus, siamo anche disposti a pagargli l’estintore.






