MARSILIO INTONA LA MARSIGLIESE, MA PER AGGRAVARE LA SCHIAVITU’ DELLE TASSE

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PEGGIO DELLA SINISTRA DI D’ALFONSO C’E’ SOLO LA DESTRA CHE PROMETTEVA DI NON METTERE LE MANI IN TASCA AGLI ABRUZZESI

2 APRILE 2025 – A conferma che questa sedicente Destra che governa la Regione non è diversa dalla Sinistra che l’ha governata, viene l’addizionale dell’imposta delle persone fisiche per ripianare il deficit provocato da una inadeguata gestione della Sanità. Né più, né meno di quello che hanno fatto i sinistri, Marsilio ed altri mettono le mani in tasca agli Abruzzesi, senza neanche poter dire che è questa la conseguenza della cattiva amministrazione di chi li ha preceduti, perché… si sono preceduti da soli, gestendo il quinquennio che segnò il loro ritorno sui banchi del governo regionale. Paradossale, poi, è la giustificazione di questo depredare i cittadini inermi: lo fanno per evitare il commissariamento. E perché, ci sarebbe da temere effetti peggiori da un commissario che, magari, invece di scucire centinaia di milioni per il ritiro del Napoli a Castel di Sangro, li tenesse a disposizione dei servizi per i quali la Regione dovrebbe distinguersi?

Marsilio, che si dimostra contraddittore di se stesso e sprezzante come chi sa che è stato catapultato sull’onda vincente di una protesta generalizzata per gli obbrobri compiuti da D’Alfonso & C, sarà ricordato per quello che non ha saputo garantire l’equilibrio dei conti regionali; ma a lui non interesserà nulla di tale opinione, come non interessava certamente nulla di quanto pensavano gli Abruzzesi a Salini & C, che furono al centro di uno scandalo ben più grave. Da un punto di vista istituzionale, semmai, dovrebbero fare un esame di coscienza i vertici di un partito che si era quasi qualificato anti-sistema, al punto da scegliere, solitario, i banchi dell’opposizione quando a dettare misure assurde è stato Mario Draghi. Il giudizio sul disprezzo che Marsilio nutre per tutti coloro che non stanno sulle sue posizioni si evince, del resto, dalle comunicazioni della chat del suo partito, di recente pubblicate in “Fratelli di chat”, laddove condivide con interlocutori, significativamente non dissenzienti, le tattiche da seguire per non perdere voti (cioè quelle di adottare misure impopolari dopo le chiusura delle urne per non distogliere consensi).

Si ha l’impressione, dalla complessiva vicenda, che l’elettorato abruzzese abbia premiato questa sedicente Destra dopo essere stato disgustato dalla Sinistra e solo per non lasciare al comando quella Sinistra. Ma un elettorato così assomiglia molto agli sventurati capretti che, per sfuggire ad una fine orrenda, corrono nelle mani di altri carnefici.

Le tasse continueranno a pagarle in pochi e su di loro graveranno questi mezzucci… marsigliesi. Anche perché, per conto suo, Giorgia Meloni ha una strana concezione delle tasse: “pizzo di Stato” le ha definite, e non quando era giovincella della Garbatella, ma Presidente del Consiglio.

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