7 DICEMBRE 2013 – “Il progetto ha già ricevuto il patrocinio dell’Università G. D’Annunzio – Dipartimento Lettere, Arti e Scienze Sociali, dell’Associazione Italiana dei Dottori in Scienze Politiche e della Regione Abruzzo – Agenzia di Promozione Culturale di Sulmona
e raccoglierà le ulteriori adesioni degli Enti che saranno interpellati nei prossimi giorni (Comuni del Centro Abruzzo, le quattro Provincie abruzzesi, la Regione, la Soprintendenza regionale, le Camere di Commercio, il Ministero per i Beni Culturali, Ministero dell’Istruzione e Università, le Università italiane, la Commissione europea, ecc.)” è l’annuncio del dott. Francesco Di Nisio che sta lavorando sulla idea di costruire una casa di epoca imperiale da dedicare a Publio Ovidio Nasone nel bimillenario della sua morte. Durante la conferenza di stamane al polo museale di Santa Chiara sono stati raccolti vari contributi: “L’ubicazione sarà individuata da un gruppo di lavoro esperto, ma in linea di massima – dichiara la dott.ssa Francesca Maggi, Storico dell’Arte – pensiamo all’asse ‘Centro storico – Santuario di Ercole Curino’, poiché Ovidio quando tornava da Roma doveva attraversare il fiume Vella. La Domus italica – conclude Maggi – dovrà essere ricostruita in maniera filologica curando tutti gli aspetti inerenti l’architettura, gli interni, i mobili”.
“Questo rappresenta un caposaldo di respiro internazionale – precisa la dott.ssa Valentina Presutti, esperta in Economia Turistica – che potrà portare nel Centro Abruzzo milioni di presenze turistiche, una dimensione tale da riattivare la microeconomia nella nostra terra; non vuole essere solo un auspicio ma dovrà essere un obiettivo da realizzare per consentire ai giovani, che oggi hanno la sola alternativa di espatriare, di lavorare finalmente nella propria terra di origine”.





