Napolitano se ne va senza spiegare il fascino per il massacro di Ungheria

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14 GENNAIO 2015 – Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, si è dimesso stamane, dopo circa 9 anni dalla prima elezione. Ha raggiunto la sua abitazione privata nel quartiere Monti a Roma.

Così avrà più tempo per spiegarci, visto che non l’ha fatto finora, come abbia potuto nel 1956 inneggiare al massacro comunista in Ungheria (2652 morti ammazzati ungheresi e oltre 700 sovietici che invasero il Paese), definendolo intervento pacificatore, mentre altri compagni comunisti (tra i quali Giolitti) abbandonarono per protesta il Partito; e limitandosi a dire, trant’anni dopo, che “Nenni aveva ragione” .

L’Italia non meritava un presidente un po’ più presentabile? E il Popolo delle Libertà non poteva scegliere un presidente più libertario?