Nel PD ci sono “carezze” anche per Paolucci

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22 FEBBRAIO 2012 – Il dissenso all’interno del PD è molto più ampio di quanto abbia percepito il ccoordinatore Catena e, comunque, di quanto egli abbia riferito all’esterno con un comunicato nel quale riteneva “fuori del partito” quelli che

 hanno contrastato la linea della assemblea di luglio scorso, ritenuta inutile.

Oggi è l’avv. Giovanni Mastrogiovanni a prendere la sua posizione pubblicamente, con una riflessione che ha fatto pervenire alla stampa e che sintetizza le riflessioni di quelli che hanno partecipato sabato scorso alla riunione a Palazzo Sardi. Ad uscirne più malconcio degli altri è il segretario regionale Paolucci, che viene preso per la cravatta e richiamato al suo dovere anche nei confronti di Catena; ma anche a non ingerirsi troppo nel circolo di Sulmona.

Riportiamo integralmente l’intervento di Matrogiovanni, come abbiamo fatto per quello dell’avv. Mauro Calore ieri:

“Sabato 18 Febbraio decine di militanti del Pd hanno avuto un’importante occasione di confronto volta a dare forza al partito e alla costruzione di un’alternativa credibile alla fallimentare amministrazione Federico. Questo, però, sembra che l’attuale segretario del partito non l’abbia gradito, montando una polemica che non trova giustificazioni, se non quella dettata dal fatto che il coordinatore abbia più di qualche nervo scoperto. Contrariamente a quello che fino ad ora ha fatto l’attuale dirigenza del partito, il nostro unico scopo è quello di ricomporre tutte le fratture del Pd: il più grande partito della coalizione deve diventare l’asse portante del nuovo progetto politico per Sulmona. Questo è stato l’unico scopo della nostra riunione del 18 Febbraio. Nell’ultima assemblea di tutti gli iscritti al Pd di Sulmona, infatti, molti militanti e dirigenti hanno dovuto dolorosamente scegliere di non far parte del Direttivo e quindi della vita attiva del Circolo. Scelta dettata dal rifiuto di una ripetizione, a nostro parere, ingiusta ed inopportuna del congresso. L’assemblea ha così eletto un Direttivo necessariamente parziale ed ha affidato ad Andrea Catena il compito di ricomporre le divisioni entro la data limite di Ottobre 2011. Abbiamo maturato poi, alla luce dei bisogni della città, la convinzione di fare noi un passo avanti e in questo senso abbiamo, per tempo, sollecitato a concludere, con la nostra piena disponibilità, il percorso interrotto. Quindi, non un nuovo congresso, ma la sua definitiva e migliore conclusione. Nel corso di diverse riunioni abbiamo condiviso, con la presenza degli organi provinciali del Pd, l’opportunità di riconvocare l’assemblea degli iscritti per eleggere il nuovo Direttivo ed il Segretario, questa volta con l’apporto di tutti, nessuno escluso. Lavoreremo per arrivare a questo importante appuntamento possibilmente in modo unanime. Nel caso in cui vi fossero invece più liste e più candidati non ne faremo un dramma: dal minuto dopo le votazioni democratiche il Segretario ed il Direttivo eletti rappresenteranno inequivocabilmente tutti noi. Esattamente quello che oggi serve al Pd, ai nostri alleati, agli interlocutori sociali ed alla nostra città. Invece, ad oggi, il Coordinatore della Segreteria regionale ha mutato l’interpretazione del suo ruolo: da traghettatore per qualche mese del Circolo verso la sua ricomposizione, a segretario a tempo indeterminato. Siamo convinti che sarà lo stesso Segretario regionale Paolucci a premurarsi di richiamare Andrea Catena al suo imparziale ruolo regionale, politicamente incompatibile con la guida di un Circolo, tanto più se sostenuto solo da una parte di esso. Se non fosse così si conclamerebbe un’indebita ingerenza della segreteria regionale nella vita del Circolo di Sulmona che, lo dimostreremo, non ha bisogno di ulteriori periodi di commissariamento”.