Nella “differenziata” gli anziani hanno più mestiere

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SORPRESE DALLE LEZIONI SULLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

18 LUGLIO 2012 – Le lezioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani hanno aspetti crudeli. Il primo impatto del nuovo regime dei conferimenti sarà riservato al centro storico: sì e no il 5 o il 6 per cento di tutta la raccolta, ma la prima

prova e perciò la più dura, ciò nonostante, è riservata a chi abita dentro la cinta muraria. Cioè ad una popolazione di anziani e per lo più soli. Sono andati a sentire le istruzioni che nei borghi e nei sestieri: ce l’hanno messa tutta, ma per chi a mala pena fa a meno della badante non è proprio semplice attrezzarsi per mandare a memoria i giorni della plastica, dell’umido, del vetro, della carta, dell’indifferenziato. E l’etichetta delle bottiglie di acqua minerale che va con la carta; e le bottiglie di pomodoro che vanno sciacquate. Ci sarà un esodo verso le case di riposo.

E poi la crudeltà: a quella moderata vecchina che chiedeva dove buttare le penne, qualcuno, non senza perfidia, ha detto che le penne possono essere quelle per scrivere, quelle per mangiare e quelle delle galline. Pare che la vecchina si riferisse, invece, alle penne come periferica esterna dei computers: risorse di chi sta un passo avanti…