“Nella ricostruzione la mafia non trova l’affare”

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RELAZIONE DELLA DNA A CINQUE ANNI DAL TERREMOTO

19 FEBBRAIO 2014 – La dott.ssa Olga Capasso, magistrato presso la Dna negli anni scorsi a L’Aquila, ha tratteggiato, nella relazione annuale, il problema delle infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo.

Afferma che “Le imprese colluse con la criminalità meridionale se ne sono andate dall’Abruzzo dopo aver imperversato per il primo anno dopo il terremoto del 2009 aggiudicandosi appalti vantaggiosi”. Ora “la città sembra dormire tra le sue macerie. Mancano i fondi e quindi l’affare non è più vantaggioso, e dove non c’è profitto, la mafia lascia campo libero”. Individua poi il deterrente anche nella attività della Prefettura dell’Aquila, della locale Procura e della Direzione Nazionale Antimafia.