Ora comincerà l’esodo dei cancellieri

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REVOCATA LA SOSPENSIONE DELL’INTERPELLO PER I TRASFERIMENTI DAL TRIBUNALE

15 GENNAIO 2014 – Il tribunale di Sulmona ha accolto il reclamo proposto dal Ministero di Giustizia contro l’ordinanza che sospendeva gli effetti dell’”interpello” rivolto al personale di cancelleria in previsione della soppressione dell’ufficio giudiziario.

La decisione era ampiamente prevedibile, dopo che la Corte costituzionale a luglio aveva dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale della normativa per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie; il ricorso alla Consulta era stato proposto proprio dal tribunale di Sulmona nella causa civile che vedeva opposto il personale al Ministero. Ora, stando ad una interpretazione, i cancellieri dovrebbero entro tre giorni dichiarare la loro disponibilità a raggiungere sedi da loro preferite nel caso di mancato trasferimento di tutto il personale al tribunale dell’Aquila. Per la carenza di impiegati in molti uffici regionali ed extraregionali è possibile un esodo di massa, nel volgere di pochissimi giorni, il che potrebbe determinare la paralisi del tribunale anche molto prima della data del 15 settembre 2015, fissata dalla proroga per i tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto.

La irresponsabilità di quanti, politici e tecnici, hanno sostenuto che il problema della soppressione del tribunale, con le ricadute sulla economia del comprensorio, si sarebbe risolto con una proroga ulteriore rispetto a quella che scadrà il 13 settembre 2015 sconfina nella incoscienza vera e propria. Persone che conoscono i meccanismi legislativi e la applicazione delle leggi nel concreto non possono non sapere che un tribunale spogliato del suo personale è un tribunale che addirittura ostacola l’attività giurisdizionale: e, d’altro lato, a cancellieri e collaboratori di vario livello non si può chiedere di rimanere imperterriti al tribunale di Sulmona con la certezza di essere trasferiti a centinaia di chilometri di distanza quando l’ufficio sarà soppresso e non si potranno chiedere trasferimenti a breve raggio. Ognuno, adesso e non il 13 settembre 2015 o nella data della proroga, cercherà la via che più si adatta alle proprie esigenze personali e a quelle familiari; e la cercherà subito, entro il brevissimo termine del quale si parla o entro, comunque, un termine non lontano.

Il disastro è stato fatto ed ha avuto i voti di Paola Pelino, Maurizio Scelli e Giovanni Legnini, per rimanere ai parlamentari che sono stati votati a Sulmona. Tanto questo è vero che, per esempio, Stefania Pezzopane, senatrice Pd, ha affermato proprio sabato scorso di non aver fatto parte del parlamento che ha votato la legge di soppressione. E su questo non le si può dare torto.

Ora è inutile parlare di proroghe, che non possono incidere sulla funzionalità di un tribunale ormai azzoppato: di un ufficio giudiziario del quale gli stessi avvocati cercheranno di fare a meno nel programmare il loro lavoro, perchè il lavoro sarà strozzato inevitabilmente.