ORA LA BRETELLA LASCERA’ IN MUTANDE I GENI DELLA FERROVIA

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La stazione di Sulmona

LA SEN. DI GIROLAMO IN COMMISSIONE TRASPORTI: LE FURBIZIE DI D’ALFONSO POTREBBERO DERAGLIARE

18 LUGLIO 2018 – Quanto riferito dalla sen. Di Girolamo a questo giornale nell’intervista pubblicata ieri ha due aspetti molto interessanti: innanzitutto Gabriella Di Girolamo (eletta nelle file dei “Pentastellati”) è andata a comporre proprio la Commissione parlamentare che deve occuparsi di Lavori Pubblici e Trasporti, in una fase cruciale per il centro-Abruzzo e mentre il Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture è il pentastellato Toninelli; in secondo luogo, che tra i primi impegni della Commissione c’è quello di sentire la Rete Ferroviaria Italiana, che, sostenuta dallo scellerato progetto della Regione di escludere il passaggio a Sulmona nel tragitto tra Pescara e L’Aquila, si appresta a costruire la “bretella”, cioè una scorciatoia di trecento metri sui circa centotrenta di percorso tra i due capoluoghi di provincia.

Non è questione di campanile, dunque, ma di semplice valenza razionale, posto che finora dal capoluogo regionale si sono registrate soltanto iniziative vampiresche per depredare il territorio della provincia e della stessa regione, con la forsennata attività di persone come Giovanni Lolli (quello della frase “L’Aquila prima di tutto”, anche contro il proprio partito, quando si votava in Parlamento, un po’ come la sconclusionata affermazione “gli italiani prima di tutto” quando si parla di immigrazione), o Stefania Pezzopane (che si interessava alla conservazione delle fabbriche a Sulmona, come la Finmek, solo se doveva esserne conservata una sede a L’Aquila; v.: “Pezzopane e gli interessi occasionalmente protetti” su questo giornale il 26 settembre 2013 nella sezione “INQUIETANTI VERITA’”), ma anche dei parlamentari eletti a Sulmona che devastavano strutture e uffici di questa città.

Insomma, un fuoco incrociato di gente che ha considerato la propria esperienza politica solo per tutelare gli interessi politici propri o quelli della propria città o, se eletti a Sulmona, neanche quelli, ma semmai del partito che consentiva loro la elezione.

Oggi, con l’impegno di una parlamentare di Sulmona nella Commissione che deve proprio esaminare le scelleratezze della Rete Ferroviaria Italiana (e quindi anche eventualmente impedirle) la palla torna a centrocampo, dal pressing sotto porta di cialtronerie politiche al quale il centroAbruzzo è stato sottoposto negli ultimi trenta anni.

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