Oreste cervo cittadino e quindi da recuperare

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SCACCIATO DAL CAMPO SPORTIVO CHE AVEVA PRESO PER CASA SUA2 GIUGNO 2012 – A diventare la mascotte del Parco nazionale d’Abruzzo si affrontano anche parecchie seccature.

Ne sa qualcosa il cervo Oreste, che non può godersi un po’ di pace in un angolo appartato che viene subito catturato e restituito all’ordine delle cose: cioè deve stare in mezzo ai boschi o nei prati di altura senza avvicinarsi ai campi sportivi, come quello di Opi che lo aveva allettato con erba così regolare e con la compagnia degli umani che non dispiace. Proprio coloro che tifano per lui e che hanno solidarizzato con cartelli mentre i Carabinieri e le guardie del Parco lo riportavano al “centro recupero” di Pescasseroli. Lui il suo recupero l’aveva fatto e stava come un papa. Ma l’iconografia lo vuole in altri posti; e guai ad andare controcorrente.