OVIDIO PASSA IL WEEK-END DA MASSENZIO

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I MITI DEL SULMONESE RIPROPOSTI DAL TEATRO NATURA “THIASOS”

18 dicembre 2014 – Non l’aveva neppure conosciuto in vita, perché visse tre secoli dopo, ma domani sarà suo ospite in villa.

E’ Publio Ovidio Nasone, che si reca con le sue immortali “Metamorfosi” sulla Appia Antica, al civico 153, per raccontare a Massenzio, autore e artefice di una basilica straordinariamente grande e possente, conservata fino ai giorni nostri per la lirica e le rassegne del cinema, e della estesa villa che pure di lui porta il nome, i “Miti di stelle” che Sista Bramini, con il suo “Thiasos”, teatro natura, allestisce da alcuni anni nelle valli incantevoli del Parco Nazionale d’Abruzzo, sulle Alpi, sulle pianure del Sud.

I “Miti” ricordano chi è stato e cosa ha scritto il Sulmonese, per prenderne lo spirito più autentico. Prima della sconfitta a Ponte Milvio, Massenzio si era richiamato al contenuto della Romanità più intransigente, quella che faceva sentire orgoglioso Ovidio (e insieme a lui tanti personaggi che sono rimasti unici per statura storica) di essere “cives”; da Costantino le cose sono cambiate e pure la capitale dell’Impero, molto più vicina al luogo della relegazione ovidiana, ma lontanissima dall’essenza cantata della Romanità negli ultimi libri delle “Metamorfosi”. Incontro di due spiriti conformi, quello di oggi, se mai una conformità ad un imperatore può essere individuata in Ovidio, con le sue drastiche immagini sul destino del potere, efficaci almeno quanto quelle dei Cristiani venuti dopo di lui a celebrare la vacuità di tutto quello che non è anima.

Ultima rappresentazione è quella di domani, venerdì 19 dicembre alle ore 16. Sono polifonie tradizionali dell’est europeo, arrangiate da Francesca Ferri ed eseguite da Camilla Dell’Agnola, Valentina Turrini e Francesca Ferri. L’ingresso è gratuito fino al raggiungimento del massimo dei posti (100).

Nella foto una fase dello spettacolo: Sista Bramini, regista, è anche protagonista della rappresentazione dei “Miti di stelle” ( la prima a destra).