NATALE AL PALAZZO DEI MARCHESI CON UNA “Z” SOLA NEL COGNOME

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12 DICEMBRE 2014 – “Natale a Palazzo Mazzara” è l’interessante appuntamento per musica e poesia nella ex dimora dei marchesi, in particolare nella “Sala del giudizio di Paride”, che dà su Via Mazara e che è decorata con molti ambienti ripresi dalla mitologia classica. Sicuramente la più bella, anche dopo che il tempo e le necessità l’hanno svuotata dei preziosi arredi.

E’ prevista, dalle ore 17 del 19 dicembre, una mostra di acquerelli di Maria Pia Ottoni. Il programma contiene anche l’esibizione del coro degli alpini diretti dal maestro Carlo Giammarco; e saranno lette le poesie di Diana Cianchetta; organizza il Comune con la Soprintendenza.

Tutto valido, la “location” si presta: magari fosse così ogni Natale ed ogni Pasqua. Ma gli ultimi marchesi avevano una “z” sola, sia Vincenzo, che i cugini Panfilo, Guido ed Emma e in tutti i documenti risultano Mazara, anche nella concessione che dava loro la facoltà di costruire addirittura una centrale elettrica a Torre de’ Passeri (poi effettivamente costruita e oggetto di un contenzioso da far impallidire quello delle successioni). E la strada più importante dopo il Corso, a Sulmona, è intestata Panfilo Mazara, nonno del “don Panfilo” che fu sindaco dello “jamm mo’”. Questa aggiunta di “z” ci sembra una “crudelitas”, una normalizzazione da soviet. Ognuno ha le “z” che aveva al momento di morire.

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