Inquietudini sui volti anche dopo il tocco di Caravaggio

229

LA MOSTRA SUL SEICENTO ABRUZZESE CHE SI INAUGURA DOMANI ALLA BADIA

11 DICEMBRE 2014 –  La mostra “Oltre Caravaggio – Pittura del Seicento in Abruzzo, tra Roma e Napoli” si arricchisce e viene riproposta alla Badia celestiniana da sabato prossimo alle 11. 

Lucia Arbace, Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici d’Abruzzo, ne ha fatto il fiore all’occhiello del Seicento in tutta la regione ed ha affidato la presentazione a Francesco Scoppola, direttore regionale dei Beni artistici e soprintendente alle antichità (l’organo che ha sede a Chieti). Un nuovo elemento della mostra sarà il catalogo, edito da “Paparo”. Nella sintesi dell’evento si sottolinea: “La porta si chiude dietro le spalle e si entra cautamente nel Seicento, una luce offuscata dai chiaroscuri, in questa mostra che va Oltre Caravaggio, oltre le carestie, le pestilenze, i bisogni di ancorare la propria sofferenza ad un’iconografia classica o di riconoscere il proprio viso nelle inquietudini realiste che approdano nella pittura dopo la lezione del Merisi. Luci e ombra svelate in una terra, quella abruzzese, nient’affatto isolata se si considera l’itinerario obbligato e interno tra Roma, Firenze e Napoli o i felici commerci via mare che imposero la fiera di Lanciano su quella di Senigallia alla fine del Cinquecento”.