PARADOSSO DEL MONACO: NON PRENDE I VOTI E NE DA’ TANTI

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ENTUSIASTICA VALUTAZIONE DI “PERLA MAJELLA” MA CON QUALCHE OMISSIONE

24 SETTEMBRE 2013 – Non abbiamo un assessore alla cultura, sebbene siano passati quattro mesi dalle elezioni; però abbiamo un presidente della commissione cultura del Comune che fa per quattro assessori.

Almeno nel dare i voti. E ne dà di altissimi all’allestimento di “Perla Majella”:

“In qualità di Presidente della Commissione Cultura del Comune di Sulmona, intendo esprimere tutto il mio compiacimento per il successo dell’evento “PerLa Maiella” ideato dall’Ente Parco Maiella, a cui l’amministrazione che rappresento ha aderito con piacere e collaborato con lo spirito di chi intende riportare questa nostra bella città, agli splendori di un tempo. Gli eventi degli scorsi 20,21 e 22 settembre, sono stati un grande richiamo di turisti per Sulmona grazie anche all’ indispensabile partecipazione di enti e attività commerciali”. Segue un elenco di ringraziamenti che sono per lo più spot pubblicitari (con il difetto di non indicare imparzialmente tutti gli imprenditori) e che per questo evitiamo di riproporre.

“Il mio impegno, in qualità di Presidente della Commissione Cultura, sarà costante e pronto a valorizzare e promuovere qualsiasi valida iniziativa che tenda a far conoscere meglio la nostra città, ricca di grandi potenzialità ancora da esprimere. Daniele Del Monaco”

Che sia giovane e di buone speranze si può dedurre da qualche imprecisione (chiamamola così): infatti non rappresenta l’amministrazione, perchè il presidente della commissione cultura non è il sindaco. Non è neanche l’assessore con delega alla cultura, perchè il sindaco se la tiene stretta e ha ragione, visti i nomi che gli erano stati presentati. Ranalli ha le capacità di fare in un mese quello che i candidati alla cultura avrebbero fatto in cinque anni; altro è discutere sulla partecipazione (principio costituzionale) e sulla distribuzione delle deleghe e dire, per esempio, che, visto che i candidati proposti avrebbero solo fatto disastri, non per questo non c’erano altri sulmonesi che potevano fare bene i compiti dell’assessore alla cultura.

Intanto, ben focalizzato che Del Monaco non rappresenta l’amministrazione e che deve approfondire un po’ funzioni e ruoli, anche nel merito sarebbe stato meglio che avesse taciuto. “PerLa Majella” sarà stato un evento sotto il profilo culinario (abbiamo gustato uno “stinco” saporito e cotiche e fagioli, mentre Franco Iezzi sembrava un redivivo marchese Mazara e accoglieva gli ospiti nel sontuoso palazzo, perchè crede che questa kermesse gli consentirà la candidatura al Senato o alla Camera) o sotto il profilo folkloristico; ma parlare di un trionfo della cultura e di “antichi splendori di un tempo” vuol dire deragliare di parecchio. La presentazione delle ricette di Maja è andata a farsi benedire per mancanza di pubblico, come abbiamo riferito in “Perle Majelle” (in questa stessa sezione del sito) e la presentazione del libro di Lucio Di Biase su D’Annunzio ha raccolto sette ascoltatori davanti ad una desolato tavolo della saletta Mazara. Sembrava, dalle facce di Iezzi e di Di Biase, un confessionale più che il luogo di narrazione delle imprese di un esteta e di un entusiasta della vita. Forse il giovane Daniele Del Monaco stava a godersi la salterella o le mascherate su altri temi (e ha fatto bene se gli piacevano), ma vestirsi del ruolo di presidente della commissione cultura per applaudire senza neanche vedere è già un primo scivolone.

Nella foto del titolo: gli stand che coprono l’impatto prospettico della fontana pensile a Palazzo Mazara