PELINO INSORGE PER DIFENDERE L’AQUILA

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SEMPRE GRAN SIGNORI QUESTI SULMONESI

5 NOVEMBRE 2014 –  La sen. Paola Pelino ha letto attentamente il decreto “sblocca Italia” e corre in soccorso dell’Aquila: “Tra le pieghe del decreto Sblocca Italia, si nasconde una norma da sopprimere che penalizza i più deboli: il nuovo comma 8-quinquies dell’articolo 4, introdotto alla Camera su proposta di alcuni parlamentari abruzzesi del Pd, prevede un prelievo su chi ha beneficiato delle abitazioni (Progetto Case e Map) messe a disposizione dopo il terremoto dell’aprile 2009 dal Governo Berlusconi”.

Quindi a leggerle le legge, le norme; era sembrato che della soppressione dei tribunali fosse stata informata a cose fatte e fosse corsa ai rimedi con la proroga (così si capiva dai balbettii di tre anni fa). Se legge il comma 8 quinquies dell’articolo 4, non si fa scappare una virgola. Peccato che a guidarla siano le esigenze degli Aquilani, quando non ha mosso foglia per ricomprendere Sulmona nel cratere sismico, mentre i suoi colleghi di partito con carta e penna compivano il miracolo di far arrivare il cratere a Popooli, far scavalcare Pratola e Sulmona e riprenderlo a Bugnara, pare per finanziamenti ad un parco eolico. Ora è la paladina dell’Aquila. Oddìo, visti i risultati del suo impegno per Sulmona, a L’Aquila possono solo temere un’altra notte d’inferno. Chi riesce a devastare un tribunale, una caserma, tre o quattro industrie, un liceo classico, un punto nascite, un’intera linea ferroviaria da Sulmona a Carpinone? Chi può partecipare o sostenere un governo che stava per trasformare la Valle Peligna in una camera a gas? E’ vero, ha impiegato cinque anni anzichè una notte sola, ma, come dice lo scoiattolo alla nocciola? “Tempo ci metto, ma poi ti apro”. Se lavora un altro po’ non ha nulla da invidiare alle scosse giapponesi.

Che stesse traslocando nel capoluogo? Comunque, stia certa, deve aver letto male: che i parlamentari abruzzesi del Pd possano far passare una legge che tolga un centesimo agli Aquilani non succede neppure se… fa il terremoto.