PER IL FUTURO DEL TRIBUNALE BASTAVA LEGGERE IL DON GIOVANNI

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Leporello illustra il catalogo delle statistiche del Don Giovanni

SIGNIFICATIVE ASSONANZE CON IL CAPOLAVORO DI MOZART E DA PONTE

27 SETTEMBRE 2018 – Si rimescolano i numeri statistici e il tribunale dell’Aquila, che aveva una sostanziale equivalenza di iscrizioni civili rispetto a quello di Avezzano, passa decisamente al contrattacco: la scorsa settimana è giunto a 2.200 iscrizioni dall’inizio dell’anno, mentre quello di Avezzano è fermo a poco più di 1.200. Quello di Sulmona in questa settimana è a 640. Sembra di riprendere l’aria di Leporello nel “Don Giovanni” scritte da Lorenzo Da Ponte e musicate da Wolfgang Amadeus Mozart:

“Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io;
Osservate, leggete con me.

In Italia seicento e quaranta;
In Alemagna duecento e trentuna;
Cento in Francia, in Turchia novantuna;
Ma in Ispagna son già mille e tre”.

Basta sostituire l’Italia con Sulmona; e Avezzano con la Spagna, moltiplicare per due e ottenere L’Aquila. Le novantuno potrebbero essere le iscrizioni al Giudice di Pace di Castel di Sangro

Dove stanno quelli che dicevano che l’unione con Avezzano non si doveva perseguire e che Sulmona si poteva salvare da sola? Sempre riprendendo dal “Don Giovanni” si potrebbe diffidare l’autore di tale trovata con il tremendo “Pentiti!” mentre sprofonda nelle fiamme dell’inferno. Ma sappiamo già che ci risponderebbe “No”, perché poi si possa chiosare :

”Questo è il fin di chi fa mal!

E dei perfidi la morte

Alla vita è sempre ugual”.

 

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