PEZZOPANE E GLI INTERESSI OCCASIONALMENTE PROTETTI

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LE FABBRICHE DI SULMONA SI SALVANO SOLO SE HANNO UNA SEDE A L’AQUILA

26 SETTEMBRE 2013 – Ci stava per cogliere di sorpresa e ci costringeva a farci rivedere il nostro antagonismo per la città dell’Aquila e per i suoi consueti rappresentanti:

la sen. Stefania Pezzopane aveva sì tenuto nel cassetto l’interrogazione parlamentare (o il disegno di legge addirittura) per un ravvedimento del Governo sulla soppressione del tribunale di Sulmona. Ma, caspita, ha nei giorni scorsi presentato una interrogazione parlamentare sulla Finmek perchè non chiuda. Perbacco, che gentilezza, che attaccamento al destino di una Sulmona de-industrializzata e in via di smobilitazione di bulloni, frese e cartellini da timbrare. Farsi carico di uno stabilimento sul quale si sono avvicendate tante lotte operaie e sindacali affinchè non lasciasse Sulmona… Certe volte, ci dicevamo, la polemica non è generosa e giusta…

In effetti bastava leggere meglio dell’iniziativa della Pezzopane per scoprire che la Finmek ha uno stabilimento a L’Aquila e anche, e sottolineiamo l’anche, a Sulmona. Beh, meno male, i nostri criteri di giudizio sono confermati, non ci eravamo sbagliati. Per gli aquilani si dovrebbe tener presente la categoria degli interessi legittimi, che sono anche detti interessi “occasionalmente protetti”, nel senso che sono protetti dall’ordinamento amministrativo solo in relazione alla necessità di proteggere con essi altri beni o interessi. Se un interesse di Sulmona ha un punto di unione con uno dell’Aquila determina una interrogazione; se l’interesse è quello di non portare il tribunale a L’Aquila, i Sulmonesi se lo facessero proteggere da altri…