LE STRADE SI RIPARANO SOLO SE PASSA IL GIRO D’ITALIA

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LE SCUSE PEGGIORI DELLE GAFFE – E SCIUBA STACCA DI PIERO ANCHE IN FATTO DI BICICLETTE

4 MAGGIO 2023 – Si cercano nelle pieghe del bilancio gli spiccioli per rattoppare le strade cittadine in vista del passaggio del Giro d’Italia. C’è il rischio che la gara rosa si fidi solo della SS17 o, tutt’al più, della circonvallazione occidentale, quando il transito per il Corso potrebbe mandare in visibilio i molti amanti dell’arte che guardano il Giro in televisione solo per godere della bell’Italia.. Tutto si giocherà nelle ultime ore.

Gianfranco Di Piero, che tanto si rifà ai modi di De Gasperi (come la luna può tentare di imitare Vega) e conseguentemente a quelli di Lando Sciuba, fa finta di non ricordare che nella brevissima parentesi della sindacatura Sciuba la corsa per antonomasia fece tappa a Sulmona e la città fu ripulita da cima a fondo, compresa la torre della circonvallazione orientale e tutto il confinante muro della cinta cittadina.

Da parte sua, l’assessore al ramo, Casciani, dice che l’amministrazione è stata informata tardi del passaggio. Perché: se le strade vanno riparate, c’è bisogno di aspettare il giro d’Italia? Peso el tacon ch’el buso, dicono in Veneto. Peggio la toppa dello strappo. Figuriamoci che toppe si appresta a mettere l’assessore, se trova i soldi…

E poi, se dal Giro avessero fornito notizie tempestive, Casciani avrebbe dovuto sturare pure le caditoie, per evitare cadute a catena nelle pozzanghere di Piazza XX Settembre. Ma Casciani fa l’assessore solo quando passa il Giro?

Caditoie a Piazza XX Settembre
L’ultimo segnale è impegnato per la ringhiera vicino alla buca
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