Quando il “tutto esaurito” denota incapacità imprenditoriale

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La stazione di Roccaraso

11 NOVEMBRE 2017 – Abbiamo letto trionfalistiche affermazioni sulla “Transiberiana d’Italia” che avrebbe fatto registrare il tutto esaurito per i collegamenti di dicembre; e le prenotazioni si sarebbero completate nel primo minuto di collegamento. C’è poco da essere trionfalistici, perché da quando sono stati ricostituiti questi trenini sulla Sulmona-Carpinone neppure una “littorina” ha viaggiato vuota e neppure non completa.

Se, a distanza di anni, non si organizzano treni a sufficienza per soddisfare la richiesta, vuol dire che questo strumento non è stato ancora adattato ai flussi turistici e, lungi da essere un incentivo, si risolve in una delusione per i potenziali viaggiatori; onde, chi predilige questo tipo di “tour”, si rivolge altrove. Del resto, siamo tanto abituati a declamazioni e al lancio di idee, da esserci abituati al flop della gestione quotidiana. E siamo pure abituati ai giornali che, invece di svolgere la loro funzione di critica costruttiva, incensano i protagonisti di questi flop.