IPOTESI DEL FINE-SETTIMANA

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COS’ERA SULMONA PRIMA DI RIDURSI A 25 CHILOMETRI QUADRATI?

11 OTTOBRE 2025 – Se Romolo Augustolo, ultimo imperatore romano che potrebbe aver incontrato il Fanciullo del Sagittario suo coetaneo, si fosse incamminato da Castel dell’Ovo quando i barbari lo spodestarono e avesse corso a 300.000 chilometri al secondo, disgustato, con i suoi 15 anni, della bolgia del potere e del tramonto del più grande impero della Storia, sarebbe arrivato oggi su Wezen, una stella supergigante della costellazione del Cane Maggiore, che dista 1542 anni luce dalla terra. Non l’avrebbe persa di vista, neanche in notti come quella che abbiamo appena trascorso, quando è apparsa in direzione di Roccaraso, perché è luminosissima ed è così grande che, se si trovasse al posto del sole, arriverebbe con la sua circonferenza alla Terra. Tra 100.000 anni Wezen esploderà in una Supernova e diventerà grande come Sulmona: 25 kmq (se si esclude il territorio del Morrone, bruciato e ancora lunare per chissà quanto tempo).

Chissà com’era Sulmona prima che esplodesse, quando i sogni dei suoi abitanti arrivavano al Sole; prima che si accartocciasse nelle diatribe e nella corsa al fare il meno possibile; prima che diventasse un buco nero che attira immondizie, gas tossici, avventurieri che brevettano cicli di smaltimento farlocchi, paraculi politici in cerca di consensi per sfangare il quorum. Cioè quando era un po’ più grande dei 25 Kmq di adesso.

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