L’ASSEMBLEA SI CONCLUDE DANDO MANDATO PER ARRIVARE AL BLOCCO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA
8 OTTOBRE 2025 – Si orientano verso lo sciopero i dipendenti del Cogesa, preoccupati dell’imminente passaggio in mani private. La delibera del Consiglio comunale di Sulmona di non lasciare “in house” il servizio di raccolta dei rifiuti urbani potrebbe essere l’anticamera alla trasformazione. E questo avrebbe come primo contraccolpo la riduzione del personale.
La decisione di dare adito alla protesta e, quindi, ai passaggi per il blocco del servizio (si dice di cinque giorni). Prevede un incontro con il prefetto dell’Aquila.
Ed è un contraccolpo che andrà a creare disagio agli utenti, mentre, dall’altro lato, confermerà che la città di Sulmona, attraverso i suoi sindaci, ha svenduto un bene prezioso, come il territorio nel quale la discarica ha più volte esteso i suoi spazi, per ritrovarsi adesso con quella risorsa in meno e con una esposizione debitoria che mina alle radici la stessa sopravvivenza del COGESA. La gestione di questo consorzio dovrebbe essere esaminata prima di dare il via libero ad ogni ipotesi di trasformazione o di ingresso di capitali privati: la discarica a due passi dall’autostrada muove gli interessi di grandi società di raccolta e trasformazione di rifiuti che spesso vuol dire solo interramento dei rifiuti, come sta accadendo a Noce Mattei con il compiaciuto concorso di amministratori comunali ben lieti di approvare i bilanci scalcinati del Cogesa e sordi a tutti i richiami della Corte di Conti.
Nella foto del titolo: sullo sfondo incontaminato di Pacentro e della Majella, il centro di raccolta dei rifiuti di Noce Mattei






