HASTA L’ASTA SIEMPRE

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ACQUISTO SUPER CONVENIENTE IN ESECUZIONE FORZATA PER LA CONIUGE DEL PRESIDENTE DELLA BCC DI PRATOLA E UNA PARENTE DI UN ALTRO AMMINISTRATORE – LA SOPRANO CHE NON CANTA – E LA MUTUALITA’ E LO SPIRITO SOCIALE DOVE FINISCONO?

8 gennaio 2025 – “Sono orgoglioso di contribuire all’educazione dei nostri giovani e dare forza a questa iniziativa denominata appunto La banca nella scuola e la scuola nella banca” ha detto il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna, avv. Alessandro Margiotta intervenendo ieri l’altro al polo liceale “Fermi” per stipulare un protocollo d’intesa che, come riferisce “Il Germe” (dal quale abbiamo ripreso la foto dell’evento), permetterà di “attuare una serie di azioni in partenariato, dai seminari ai corsi di studio, dai concorsi alle ricerche in team, workshop a tema, debate e hackaton fino alla creazione di piattaforma con materiale digitale fruibile e consultabile”.

Margiotta di suo potrà mettere molto di più. Per esempio, nel protocollo potrà spiegare come mantenersi a distanza dalla strana iniziativa del coniuge di un amministratore di banca di partecipare all’acquisto di una palestra in un’asta giudiziaria e di intestarsela pure. Comprare un immobile da chi se l’è visto pignorare perché non riesce a pagare i propri debiti è condotta un po’ diversa dalla mutualità perseguita dalle Casse Rurali ed artigiane che poi si sono trasformate in banche di credito cooperativo. A subire l’esecuzione, nel caso concreto, è stata una madre di due minori. L’avv. Stefania Santarelli, coetanea quasi cinquantenne e moglie ad oggi non divorziata da Alessandro Margiotta, s’è slurpata a prezzo diciamo… concorrenziale un esteso seminterrato in Viale Sant’Antonio di oltre settecento metri quadrati, con annessi wc e docce, solarium e magazzino, due locali tecnici, al prezzo di 50.000,00 euro e con decreto di trasferimento del tribunale in data 26 marzo 2019. Non lei direttamente, beninteso, ma la società “Diamante srl”, con sede in Corso Ovidio 217, della quale sono socie solo lei e tale Francesca Soprano, del 1998, che ad occhio e croce dovrebbe avere qualche rapporto di parentela con Augusto Soprano, altro componente del consiglio di amministrazione della Bcc di Pratola Peligna (della quale adesso è vice-presidente) e amministratore unico della “Diamante srl” dal 2020.

Questa… diamantina (almeno stando al nome che hanno dato entrambe alla società) attività non è stata l’unica, perché al catasto risulta che, senza scritturare nessun protocollo o partecipare a “ricerche in team, workshop a tema, debate e hackaton”, si sono comprato anche un altro immobile: in Via Porta Romana, dove prima c’era un pub per ragazzi, ma lo avranno fatto certamente perché i frequentatori del Liceo “Fermi” non perdessero tempo a ballare e farsi cicchetti invece di studiare il partenariato.

Poi non sappiamo cos’altro ancora abbiano fatto, perché un po’ questa visura catastale ci ha fatto venire la nausea e anche perché induce a pensare che il non figurare in quella società pigliatutto non sia un caso, ma la precisa tattica di mantenere un basso profilo, da parte di un amministratore poi diventato presidente della banca e di un altro amministratore che adesso è vice presidente. Infatti, a dispetto del cognome, la Soprano non se l’è cantata e neanche il parente l’ha detto in assemblea. Dopo, il profilo, quando serve, si rialza e squillano le trombe e le clarine per celebrare la “piattaforma con materiale digitale fruibile”.

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