Picini espone al “Michetti”

234

24 LUGLIO 2013 – Le opere di Italo Picini, dalle donne “sfasciate” dalla fatica e dall’età, ai giovanissimi fanciulli spinti da esuberanza e curiosità, saranno esposte a Francavilla al Mare da domenica e in concomitanza con il “Premio Michetti”, giunto alla 63^ edizione.

 

Picini non si è mai proposto con petulanza; è rimasto nel suo atelier a studiare le forme e le linee, a perfezionarsi anche guardando (e criticando; come se criticando…) i molti errori di quelli che si proponevano. Ora è stato cercato e chiamato, dalla soprintendente regionale, dott.ssa Lucia Arbace (v. “Arbace presenta la “summa” di Picini” e “Pur se volesse, Arbace non potrebbe evitare Picini” nella sezione ARTE di questo sito) e questa mostra è un regalo posticipato per il suo 90° compleanno (v. “La fierezza di Italo Picini” nella stessa sezione). E’ stato in ansia perchè fino a qualche giorno fa non erano andati a prendere i suoi quadri e stava già per lanciare strali contro questo modo di organizzare le mostre; poi, domenica, non ha tralasciato di esternare il suo malumore pensando al modo nel quale li hanno collocati, perchè lui non poteva andare, non guidando l’auto. Tutto questo è segno di un grande amore per quelle tele che gli sono costate tanta riflessione, e nelle quali ha trasfuso tutte le esperienze della vita. Da tutto il repertorio non esce neppure un personaggio burbero; significa che non pensava a sé, quando dipingeva. Ma sarebbe uscito comunque un burbero benefico, uno di quelli che con la critica migliora le cose perchè non ha mai secondi fini.