Più che una giunta sembra un albergo

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VIAVAI DI ASSESSORI E L’OPPOSIZIONE (BIANCHI) INSORGE

L’acrostico ovidiano in Via Mazara all’ingresso del Comune

13 MAGGIO 2018 – Il rimpasto di giunta avviene a totale insaputa delle forze politiche che formano l’opposizione in Consiglio e l’attribuzione delle deleghe, secondo la consigliera di Forza Italia avv. Elisabetta Bianchi è “miseramente avviluppata da oscuri e soffocanti legacci”; pertanto Bianchi chiede che la sindaca “dia conto al Consiglio Comunale ed alla Comunità dei percorsi politici e degli obiettivi programmatici che hanno portato alle dimissioni di Mariella Iommi e alla revoca di Cristian La Civita” e “descriva il contenuto dell’auspicato rilancio delle funzioni assessorili di una giunta composta da assessori esterni quindi non eletti né partecipanti all’ultima competizione elettorale di conseguenza non riferibili immediatamente alle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale”. Quanto alla Presidente del Consiglio, secondo Bianchi deve tutelare “le funzioni del Consiglio Comunale e solleciti le dovute comunicazioni già sfuggite all’ultima seduta consigliare”.

Questa giunta sembra un albergo nel quale chi alloggia oggi potrebbe non alloggiare domani e, soprattutto, può venire da ogni parte del mondo senza alcuna credenziale che non sia la obbedienza cieca ad Andrea Gerosolimo e l’obbligo di andarsene senza disturbare come è già accaduto negli enti sovra-comunali.

Bella immagine per le funzioni democratiche della città e per la dignità stessa di chi si sottopone a queste condizioni. Ogni volta che qualcuno se ne va con un calcio in culo c’è da chiedergli se si aspettava altro, visto il modo con il quale da un rospo politico è stato fatto un principe per una notte di alloggio in questo albergo (dal quale, beninteso, le persone che hanno una minima dignità politica si tengono lontane).

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