PROLIFICI STUDIOSI NEL LUOGO DOVE NACQUE

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DOMANI E SABATO UN CONVEGNO INTERNAZIONALE SU PUBLIO OVIDIO NASONE PER LEGGERE I PIU’ RECONDITI SPUNTI DELLA CULTURA DI DUEMILA ANNI

19 OTTOBRE 2023 – Si svolgerà domani e sabato al cinema Pacifico in Via Roma un convegno internazionale di studi su Publio Ovidio Nasone organizzato dal “Centro Studi Ovidiani”. Presiederà la prima giornata il prof. Paolo Fedeli. I lavori avranno inizio alle ore 9 e sono attesi gli interventi dei professori Luigi Galasso (“Nell’officina di Ovidio: dalle fonti ai modelli”), Jean Christophe Jolivet (“”Naso grammaticus”:quelques réflexions sur l’usage par Ovide de la grammatica Graeca”); Fabio Stok (“Ovidio e l’esegesi virgiliana”); Stefano Briguglio (“Tra le pieghe del testo: erudizione e racconto nelle Metamorfosi di Ovidio”). Nel pomeriggio si succederanno Marco Petoletti (Le “metamorfosi” medievali di Ovidio poeta: episodi sulla fortuna di alcuni testi pseudo-ovidiani”), Vincenzo Fera (“Presenze di Ovidio nei marginalia petrarcheschi”), Fabio Forner (“Ovidio e la sua opera in alcuni manoscritti petrarcheschi di studenti transalpini”), Sergio Canali (“Il commento di Raffaele Regio alle “Metamorfosi””), Cecilia Sideri (“Bartolomeo Fonzio e i manoscritti della biblioteca di Francesco Sassetti”).

Sabato si alterneranno Fabio Gatti (“”Ut Ovidius ait”, Ovidio nei commenti tardo-antichi, il caso di Lattanzio Placido su Stazio”), Gianpiero Rosati (“Ovidio e le scuole cristiane”), Frank T. Coulson (“Berlin, Phillipps 1812: A Hitherto Unstudied Commentary on Ovid’s “Metamorphoses””), Pieroandrea Martina (“Dalla glossa alla traduzione: le “Metamorfosi” e il francese nel Medioevo”), Lisa Ciccone (“L’esegesi ovidiana e il Thesaurus Glossarum et Commentariorum”). Nel pomeriggio, prima delle conclusioni sarà la volta di Richard Trachsler (“Leggendo Ovidio in aula 800 anni fa. Osservazioni sui commenti medievali alle “Metamorfosi”), Julie Van Peteghem (“Leggere Ovidio nei tempi di Dante: i commenti ed altri testi e contesti”), Giandomenico Tripodi (“Tessere ovidiane nell’esegesi virgiliana di magister Giovanni del Virgilio”), Clementina Marsico (“A scuola con Ovidio nel Quattrocento: glosse, commenti, lessici”), Casanova Robin (“Ovidio e la scienza della natura nella letteratura del Medioevo e del Rinascimento (alcuni casi)”)

Il Convegno – osserva Lisa Ciccone, Presidente del “Centro” – è importante sia per il suo spiccato carattere di internazionalità sia perché affronta tematiche su cui la ricerca ha ancora molto da esprimersi: da una parte gli strumenti (scholia greci e fonti di altro genere) su cui Ovidio potrebbe aver formato la sua competenza poetica, fatta evidentemente non soltanto di ispirazione, dall’altra come l’opera di Ovidio sia stata interpretata nel corso dei secoli, perché fornisse gli strumenti utili per la formazione del sapere nel Medioevo e nell’Umanesimo-Rinascimento.

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