Qualcuno imbratta, ma la Saca fa del suo peggio

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rubinetto alla Fontana del VecchioORRIBILE PUBBLICITA’ PER FAR RISPARMIARE ACQUA AI SULMONESI

6 NOVEMBRE 2012 – Una informativa del Corpo di polizia municipale riferisce al sindaco dell’imbrattamento della Fontana del Vecchio, detta anche “vaschione”, in Corso Ovidio:

si è trattato di una coloritura dell’iride degli occhi (quelli che atterriscono i bambini perchè sono fissi e furiosi) con un pennarello blu e della minuscola scritta “sono scemo” vicino al mascherone. Da qui la denuncia contro ignoti, secondo il codice penale. E fin qui l’idea di un buontempone.

E che dire dell’abuso del Vaschione che fa la “SACA” (società per azioni che gestisce non l’acqua della Fontana del Vecchio, ma di tutta la Valle Peligna)? Ha riprodotto in un fotomontaggio destinato a pubblicità la fontana più famosa di Sulmona con un orribile rubinetto e con la scritta a caratteri cubitali . Avevano le novantanove cannelle per attaccare un rubinetto così proletario e dove l’hanno attaccato? Nella nobile fontana che dà il nome a questa testata. E l’annuncio ha qualcosa di sinistro: come a dire che, se non risparmiamo l’acqua, metteranno il rubinetto al Vaschione. Già lo hanno fatto con importanti fontane e quindi c’è da pensare che l’abbiano messo in conto. Speriamo che anche su questo imbrattamento la Polizia municipale rimetterà un’informativa al sindaco che, con ordinanza cogente, disponga la chiusura non della Fontana del Vecchio, ma della SACA, disperdendo le competenze in mille rivoli, al limite al Consorzio di Bonifica Canale Corfinio.