2 OTTOBRE 2011 – Leggiamo da “Il Centro” di oggi che Vittorio Sgarbi, prima della premiazione del “Sulmona”, ha voluto vedere la città: San Francesco della Scarpa, la Fontana del Vecchio, la statua di Ovidio e il Palazzo dell’Annunziata. Prima di ripartire ha dichiarato: “Sulmona è la capitale artistica dell’Abruzzo in attesa che L’Aquila rinasca. E’ una città fondamentale per chi vuol conoscere l’Italia e la bellezza dell’arte italiana”.
Qualche mese fa Gigi Proietti ha dichiarato al “Corriere della sera” : “Questo maggio segna per me una data speciale. Esattamente 35 anni fa, andò in scena per la prima volta a Sulmona “A me gli occhi please”: una data storica per la mia carriera. Così renderò un omaggio a quello spettacolo che ha segnato il mio percorso artistico”. Ed era la seconda volta che Proietti ricordava la “svolta” della sua vita a Sulmona (le prime dichiarazioni sono state citate proprio da “Il vaschione” nell’articolo “Prova su prova con passione, poi “A me gli occhi, please”).
Al Comune ci sono orecchie attente a questi straordinari esempi di opportunità per Sulmona? Per cominciare dal primo che ha valorizzato Sulmona, il Proietti del maggio 1976, “Il Vaschione” propone di conferirgli la cittadinanza onoraria e di consegnargli, simbolicamente e praticamente, le chiavi del Teatro “Caniglia”, in modo che ne faccia un laboratorio dei suoi: quelli curati con pazienza e genialità, quelli fatti solo di un baule dal quale l’attore in scena estrae i pochi attrezzi per parlare due ore, come fece qui e “svoltò” nella sua carriera. Anzi, Proietti potrebbe usare un contenitore eccezionale invece del suo baule: per esempio, la vasca della “Fontana del Vecchio” (ovviamente privata per il tempo necessario delle “gelide acque”) per una fascinosa rappresentazione in salotto, cioè in quel Largo degli Orefici che segna l’inizio dell’acquedotto medievale e davanti alla scalinata di San Francesco della Scarpa. Ha mandato dei segnali di attaccamento a Sulmona e la città di Federico (Fabio) non può lasciare cadere la più grande occasione culturale.






