Rapino fa la spola per risolvere la dissociazione in giunta

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LO STRANO CASO DEL PD CHE COMBATTE A SULMONA L’ALLEATO DI GIUNTA IN ABRUZZO

24 GENNAIO 2016 – Venti di bufera per la maggioranza al Comune di Sulmona:

il Pd non tollera la trattativa diretta che il sindaco Ranalli avrebbe intrapreso con l’assessore regionale Gerosolimo per convogliare i voti di “Pronti per cambiare”. Ogni concessione va fatta con il partito e non con i singoli personaggi, anche se a condurla è il sindaco in persona, sembrano ribadire i consiglieri comunali del Pd che hanno disertato il vertice di sabato.

Il segretario regionale del Pd, Rapino, fa la spola tra L’Aquila e Sulmona per risolvere “lo strano caso del dott. Ranalli e del sindaco di Sulmona”, come direbbe Louis Stevenson. Ranalli è del Pd, che collabora in giunta regionale con Gerosolimo; ma il Pd non ha in maggioranza il gruppo che si rifà a Gerosolimo in sede locale. Tra l’altro, proprio Gerosolimo avrebbe contrastato Ranalli nelle scelte per le elezioni del sindaco ormai qualche anno fa. Allora Ranalli vorrebbe ricomporre questa dissociazione; ma Rapino va e viene per dirgli che in questa materia può mettere le mani solo il Pd regionale. E le sanzioni sarebbero delle più crudeli: addirittura la defenestrazione del sindaco insieme al dott. Ranalli.

Quello che lascia sorpresi, in questo precipizio nel quale sembra essersi cacciato il sindaco, è che Ranalli non chiuderebbe la sua esperienza di primo cittadino per aver alzato la voce contro le spoliazioni alla città, intraprese appunto dal Pd tramite D’Alfonso (ferrovia, strade e autostrade, punti nascita e puntini di sospensione), quanto perché non rispetta il protocollo di un partito, che tra l’altro ormai è alla dissoluzione completa e chi si alza primo fa legge.

Quello che lascia meno sorpresi, invece, è l’atteggiamento dei “quadri” dirigenti del Pd abruzzese e di questo Rapino in particolare: ma non ha visto come si chiama questo gruppo che adesso ha abboccamenti con Ranalli? E quanti dal primo momento si dichiarano “Pronti per cambiare” possono pensare ai protocolli prima di passare armi e bagagli al servizio del dott. Ranalli anche se si erano proclamati forza di opposizione al sindaco?