RICERCA DI CAVALLONE SOTTO GLI OCCHI DEI VESCOVI

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APPROFONDITA ANALISI DELLA STORIA DELLA DIOCESI

14 OTTOBRE 2010 – C’è da sentirsi osservati a stare in quella sala dei ritratti del Vescovado di Sulmona. Affaccia sulla serena distesa di verde della villa comunale, ma contiene le attenzioni di molti prelati che hanno retto la Diocesi ormai dal lontanissimo 237, quando l’Impero romano denotava scricchiolìì sinistri e i barbari non vedevano tanto di buon occhio le gerarchie ecclesiastiche; le sopportavano quando serviva ad una strategia. Così, se questo Feliciano apre la lista (ma sarà mai stato a Sulmona e avrà saputo qualcosa della città?) per arrivare a Gerunzio nell’anno 492 o forse fino a Palladio  nel 499 “si persero i nomi dei vescovi succedutisi” per la “persecuzione che la fede cristiana subì dal furono dei pagani”, come annota Franco Cavallone nell’elegante “Sulmona dei Vescovi – Araldica e cronotassi della Diocesi Valvense”, pronto da qualche tempo, ma spinto alle stampe per la visita del Papa nel luglio scorso. Per fare tutta la storia della Diocesi di Sulmona occorrono riferimenti ponderosi, visto che le radici affondano ai tempi nei quali la parte preminente riguardava San Pelino e, quindi, Corfinio dove la basilica sorge, mentre San Panfilo è andata emergendo nei secoli di molto successivi, anche se c’è da dire, per non essere inesatti, che con il termine “Valva” si intendeva complessivamente l’ambito della diocesi. Se ne stavano quei vescovi, dal 1256 quando Sulmona cominciò ad essere quella bella di Re Manfredi, nel palazzo contiguo alla cattedrale e poi, scacciati dal terremoto del 1706, si insediarono nell’attuale dimora vescovile prima dell’inizio del Corso, da dove continuano a guardare, alcuni con aria un po’ inquisitoria. Ma forse soltanto per tenere a bada un clero sempre effervescente. Cavallone non ne riporta solo le sembianze, ma anche gli stemmi, frutto di una ricerca paziente e ragionata, quindi più appagante delle riproduzioni di nasi adunchi e sopracciglia inarcate

Franco Cavallone, Sulmona dei Vescovi- 2010, Accademia degli Agghiacciati, pag. 261, € 50.    

 

L’attuale vescovo di Sulmona con Benedetto XVI in Piazza Garibaldi nella seconda visita di un papa a Sulmona dopo quella di Celestino V
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