Ronci fornisce i dati, D’Alfonso rilancia con tutto il cucuzzaro

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“BUTTO LI’ DUE DATI”  E LI BUTTA PROPRIO

2 OTTOBRE 2015 – Lo studio Ronci ha elaborato un’analisi dell’economia abruzzese in grave default.

Poche parole il TG3 riserva ai criteri e all’attendibilità dello studio; anzi ne proprio fa un breve “cappello”, come si chiama in gergo giornalistico l’introduzione sommarissima di un argomento. La polpa è riservata, come al solito, al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al cui cospetto viene solo sostenuto un microfono per dare libero sfogo alla tiritera che intona con sicumera.

Questa volta inciampa, perché, dopo aver addirittura proclamato “sfido i lettori di queste analisi a considerare due dati che butto lì: il consumo di energia elettrica industriale che ha fatto segnare un incremento del 30% soprattutto nell’ultimo anno”. Ohibò, quel “soprattutto” in una indagine statistica puzza proprio di approssimazione dalfonsiana. Nell’ultimo anno o nell’ultimo anno e mezzo, nell’ultimo decennio? Ronci sarà poco attendibile, in quanto sulmonese, ma D’Alfonso non ci prova neppure ad essere attendibile, non solo perché “butta lì”, ma proprio perché tira a sparare un periodo “più o meno”, “soprattutto”: in tema di energia, avrà tentato un Terna al lotto? Infatti, non dice chi gli ha dato quel… dato. L’ENEL ? Surgenia? Suspiria? Sospiri?

Tutto può essere, tanto è una sfida. “E quanto se no?” già chiederà D’Alfonso sfidando Ronci e facendo appello a tutte le supercazzole che ha già sperimentato sui numeri delle strade statali. E Ronci, invece di studiare con approfondimento, potrebbe rilanciare con tutto il cucuzzaro. Ovviamente il TG3 porgerà il microfono solo a D’Alfonso, senza neanche chiedergli dove ha preso i dati, anzi da che pianta dell’orto li ha raccolti.