Roulotte… russa invece delle case ai Sulmonesi

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18 OTTOBRE 2013 – Il sindaco dell’Aquila, il pd Massimo Cialente, non soddisfatto di aver ottenuto l’aumento della tassa di bollo e dell’accisa per la benzina per finanziare la ricostruzione dell’Aquila, si inalbera non appena riceve un finanziamento e strilla che sono briciole rispetto a quello che serve: “Cialente a Letta: il governo ci fa marcire in case finte” ed è talmente ingrato da non dire che in altre parti la gente è marcita in roulotte vere oppure in gelidi e soffocanti container adattati a bilocali.

Dovrebbe dire che il governo, quello di Berlusconi, ma poi anche quello sostenuto dal PD, hanno escluso dal cratere un territorio come quello di Sulmona, dove non arrivano né roulotte, ne case finte, sebbene ci siano centinaia di case inagibili. E dovrebbe spiegare perchè il suo partito ha considerato che un terremoto può arrivare a Popoli, fermarsi sotto Pratola e Sulmona e riprendere a Bugnara (che infatti è stata inclusa nel cratere). “Il governo, questo mascalzone” vorrebbero titolare gli amministratori dell’Aquila (tanto che Cialente afferma: “Il governo ha rotto il patto con noi”), ma non considerano che ha regalato a L’Aquila un aeroporto internazionale che prima del terremoto una città in mezzo alle montagne e commercialmente depressa poteva solo sognarsi; poi, che non serva a niente è un altro discorso. Intanto tutto è dovuto alla città di Cialente, anche per costruire quello che non c’è mai stato. Le occasioni della Storia, si sa, non sempre si ripetono.

Ora questa voracità di finanziamenti può essere pure comprensibile: è una vita che i politici in Italia affidano le loro fortune alla concessione di finanziamenti per le proprie comunità, ma che si debba sproloquiare su “case finte” e lasciare a città come Sulmona solo le “roulotte” o addirittura le roulette russe per spararsi ci sembra proprio andare un po’ sopra le righe.