26 DICEMBRE 2012 – Si svolgono sabato dalle ore 8 alle 20 le “Parlamentarie” di Sinistra Ecologia e Libertà per la scelta dei candidati alle liste di Montecitorio e Palazzo Madama.
Per l’Abruzzo concorre la Dott.ssa Mariapia Graziani che, originaria di Villetta Barrea, ha vissuto tra Roma e Milano con i due figli e il lavoro di sociologa “fino al giorno in cui ho realizzato il sogno della mia vita: vivere nel Parco Nazionale d’Abruzzo e operare per lo sviluppo di questo territorio” sottolinea con convinzione. In questi anni ha realizzato numerosi progetti per l’Associazione Culturale Futuro Remoto (che ha fondato), per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per le iniziative di Dacia Maraini che fino a ottobre ha partecipato anche alle iniziative teatrali in Villetta Barrea. Dirige il Museo della Transumanza per conto del Comune di Villetta Barrea e del Parco e collabora con il Gal “Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo” su finanziamenti europei finalizzati a rendere più efficace l’azione pubblica e a consentire e stimolare la partecipazione della popolazione a fronte dei “beni comuni”.
“Ho accolto l’invito di SEL – continua – perché ritengo che ognuno di noi, nei limiti delle proprie possibilità, deve dare il suo contributo, oggi più che mai, perche si affermi la vera Politica, cioè quella che si pone davvero al servizio della collettività: senza grandi clamori, ma con la forza che proviene dalla consapevolezza di operare per l’interesse generale. E sono convinta, anche, che SEL rappresenti oggi la forza politica che, più di ogni altra, operi per innalzare il livello dell’azione politica, nell’interesse del territorio e delle comunità locali.
Ma come si può incidere sulla società e le sue dinamiche ?
“Sono convinta innanzitutto che solo guardando contemporaneamente dietro a sé e davanti a sé (“simul ante retroque prospiciens” ha scritto Petrarca) sia possibile cogliere gli elementi in grado di valorizzare ed innovare l’esistente.
Sulla base dell’esperienza vissuta in particolare nel Parco d’Abruzzo, ma riferibile all’insieme del territorio abruzzese, ho una duplice consapevolezza :
-della centralità dei valori dell’essenzialità, dell’ecologia e della qualità delle relazioni e della vita che possono trovare attuazione solo se siano garantiti a tutti i beni fondamentali (salute, lavoro, cultura, beni ambientali, democrazia)
– dell’impegno che la nostra Regione, in particolare, deve svolgere nella sensibilizzazione e difesa della natura ai fini di un effettivo sviluppo ecosostenibile.
Intendo infine contribuire a dare la speranza di un cambiamento possibile: un cambiamento profondo della società, non vincolato solo alle disponibilità finanziarie, ma realizzabile anche, e forse soprattutto, grazie al coinvolgimento delle risorse umane derivanti da un clima rinnovato di cooperazione fra le persone”.
Quali sono i punti centrali del Suo programma?
“Il mio programma elettorale non vuole essere un libro di sogni, ma l’espressione di una strategia di sviluppo da condividere con le persone nei diversi luoghi. L’obiettivo fondamentale, che inevitabilmente si colloca nell’attuale crisi finanziaria e nel funesto intreccio di povertà vecchie e nuove aggravate dalla crisi, è quello di ridare pieno impulso alla vitalità dei territori attraverso :
– una nuova ed effettiva centralità dell’agricoltura: non quella dettata dalle multinazionali, ma quella che si incentra sullo sforzo di quanti già si adoperano per un vero e proprio mutamento di stile di vita, nel segno dell’attenzione alla qualità dei prodotti, della difesa del paesaggio, di un nuovo rapporto con il mercato basato sulla costruzione di reti cooperative e solidali;
– un turismo che rappresenti occasione non solo di svago, ma anche e soprattutto di conoscenza, di identità dei luoghi, di crescita personale e che operi nei 365 giorni dell’anno, integrandosi con gli altri settori della vita quotidiana;
– dei servizi alle persone che esigono soluzioni organizzative e finanziarie che ne permettano il mantenimento, la qualità e la piena accessibilità;
– un investimento intenso ed efficace sulla cultura, mettendo in rete siti, servizi, attività, risorse;
– uno speciale sostegno ai giovani che, lungi dall’essere assistenzialistico, ne potenzi e ne concretizzi le energie e le speranze;
– un forte impegno politico affinché i Parchi e le altre aree naturali protette abruzzesi diventino veri e propri laboratori in grado di dimostrare – come in parte, malgrado i mille ostacoli, hanno cominciato a dimostrare – che quanto sopra si possa in concreto e progressivamente realizzare e perciò diventino modello e riferimento per tutti i territori”
Qualche istruzione per l’uso
Alle Parlamentarie possono votare tutti gli iscritti di SEL e i non iscritti che abbiano partecipato alle primarie del novembre scorso (qualunque voto abbiano espresso). Il 29 dicembre pertanto occorrerà esibire un documento di riconoscimento, la tessera di SEL oppure il “certificato elettorale di centrosinistra” presentato al seggio delle elezioni primari. Possono votare gli elettori abruzzesi presso il proprio Comune o anche presso un qualsiasi altro Comune abruzzese; possono inoltre votare in Abruzzo anche gli elettori non abruzzesi che siano di passaggio (per vacanza o per altro motivo). Chi vota alle “Parlamentarie” di SEL non può votare alle “Parlamentarie” del PD e viceversa. Il Collegio è unico per tutto l’Abruzzo e il voto è esprimibile su 4 schede (1 per le donne alla Camera dei Deputati, 1 per gli uomini alla Camera dei Deputati, 1 per le donne al Senato, 1 per gli uomini al Senato). Non è possibile esprimere più di un voto per singola scheda. SEL presenta 21 candidati di cui 6 donne alla Camera dei Deputati. I nominativi non sono indicati nelle schede e occorrerà scrivere il nome che si desidera votare.





