RICORDA ALL’ASSESSORE DI ESSERE STATA ELETTA, AL CONTRARIO DI LUI “CHE E’ STATO PRESO E MESSO LI’ DA QUALCUNO” E DI SVOLGERE IL RUOLO POLITICO SENZA EMOLUMENTI E SENZA LO STIPENDIO CHE PRENDE LUI
3 GENNAIO 2021 – La consigliera della Lega Roberta Salvati puntualizza all’assessore comunale al patrimonio Luigi Di Cesare di essere stata “eletta per ben due volte dai cittadini, a differenza sua che è stato preso e messo lì da qualcuno”, dopo avergli anche precisato di non ricavare emolumenti per l’attività che svolge da consigliera “a differenza sua che da assessore percepisce uno stipendio pagato dai cittadini”. Lo fa per ristabilire le distanze dopo la risposta, che non ritiene garbata, dell’assessore alla interrogazione che l’opposizione aveva presentato al consiglio comunale di martedì scorso. E, a forza di badilate, costringe Di Cesare all’angolo, quando gli ricorda : “Pensavo che lei fosse del PD ma adesso fa parte dell’amministrazione Casini che ha votato convintamente l’attuale governo regionale di centro destra”; proprio l’amministrazione Casini “che prima era un’amministrazione civica e prima ancora di centro sinistra e ora?”
La sequela di sberle, che riduce Di Cesare ad un pungiball, si conclude nel modo molto ironico ricordando all’assessore quali sono le sue deleghe: “semplificazione amministrativa; innovazione; servizi demografici; contenzioso; sanità; lavoro; istruzione; formazione; patrimonio” e chiedendogli “di tutte queste deleghe quali sono i risultati che l’hanno vista protagonista”.
La polemica era partita dalla richiesta, contenuta nell’interrogazione, di indicare tutti gli ammontari delle morosità per gli stabili di proprietà del Comune; era seguita la risposta dell’assessore: elusiva quel tanto da prendersi una gragnuola di colpi. Niente male per l’assessore che parla per la prima volta dopo un anno che è stato “preso e messo lì da qualcuno”.






