SE MANCANO I SOLDI PER COMPRARE LA CORDA ALL’IMPICCATO…

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La stazione di Sulmona

LACRIME SUGLI UNDICI MILIONI DELLA BRETELLA FERROVIARIA SVENTATA DAI CINQUE STELLE

4 DICEMBRE 2018 – L’assessore comunale Angelone suona l’allarme (almeno come riferisce Il Centro di ieri): “Bretella ferroviaria: rischiamo di perdere 11 milioni”. In sostanza, la chiamata a raccolta dipenderebbe dalla eventualità che, siccome i 5 Stelle sarebbero riusciti ad evitare che a Sulmona si costruisca la bretella ferroviaria (quella per escludere lo scalo attuale e collegare Pescara e L’Aquila senza passare per il tragitto più naturale ed economico), “Sulmona perderebbe 11 milioni”.

All’assessore non basta scongiurare l’isolamento della stazione del capoluogo peligno: avrebbe fatto poco la sen. Di Girolamo se avesse “solo” spedito al mittente il progetto e con esso il finanziamento. Come è noto, dai Pentastellati non si pretende solo che evitino i guai fatti da D’Alfonso, da Rete Ferroviaria Italiana, dal PD di Di Masci e da Gerosolimo: occorre che si producano nel triplo salto mortale carpiato di far affluire gli undici milioni, per esempio per una decina di altre aiuole del tipo di Piazza del Carmine o per lo “Spazio Ovidio”, o insomma per qualcosa che si faccia a Sulmona anche se neppure Angelone dice cosa potrebbe essere. “Da mesi -continua il sibillino Angelone – stiamo avendo incontri con i tecnici di Rete Ferroviaria italiana per ottenere garanzie a favore del nostro territorio. Abbiamo costruito le basi per una buona proposta che potrà essere ancora migliorata prima della Conferenza di servizi. Da qualche settimana però avevamo avvertito un rallentamento nell’iter e avevamo capito che qualcosa stava cambiando”.

E non ti viene in mente che la Rete Ferroviaria Italiana ti stesse prendendo in giro, nel senso di traccheggiare per realizzare solo e soltanto la bretella e, una volta che almeno qualcuno ha fatto sentire la voce del dissenso, ha lasciato che la Regione (con i bei campioni di Lolli & C) destinasse ad altro gli undici milioni di euro? Ed è mai possibile che si debba ancora ragionare in termini di arraffare i finanziamenti, anche se servono come al condannato a morte a comprarsi la corda, piuttosto che lavorare politicamente per ottenere finanziamenti necessari ad altre cose? Qualcuno, evidentemente, ritiene che quegli undici milioni sarebbero serviti almeno per fare la bretella. Per noi è sufficiente, per il momento, che non servano affatto; ciò che non esime i politici locali dal dovere di programmare e proporre progetti da finanziare. Sul che sembra addensarsi un fitta coltre di nebbia.

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