SE NETANYAHU VOLASSE SULL’ABRUZZO

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IL CRIMINALE ISRAELIANO VIAGGIA IN PAESI CHE NON RICONOSCONO LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE – E LA SUA SOLDATAGLIA MASSACRA GIORNALISTI, DONNE E BAMBINI UNA DENUNCIA INASCOLTATA

9 APRILE 2025 – Pare che tra i cieli che vengono solcati dall’areo di Netanyahu non ci sia quello abruzzese. Può passare in Ungheria, dove il premier ha dichiarato di non eseguire il mandato di cattura della Corte internazionale; ma non in Abruzzo e, più in generale, in Italia, sebbene siamo a poche centinaia di chilometri in linea d’area dalla dimora di chi giusto ieri è stato definito da Alessandro Di Battista un esponente del nazional-sionismo israeliano. Ed è di ieri l’altro il racconto di Aya Ashour, giornalista che ha visto bruciare davanti ai suoi occhi il giornalista Ahmed Monsour, corrispondente di Palestine Today, mentre Youssef Al-Khusendar e Helmy Al-Faqawi sono morti, anch’essi colpiti dagli attacchi indiscriminati degli israeliani sulla striscia di Gaza: “Da domenica sera vivo in una paura che non riesco a descrivere. Dopo i continui ordini di evacuazione dell’Idf, questa volta le aree che l’esercito ha ordinato di evacuare sono a soli 400 metri di distanza dal mio rifugio a Deir al Balah. Immaginate, solo 400 metri mi separano da un’ampia zona di evacuazione”. Ashour, quanto alla morte dei cronisti, osserva come quell’immagine “si è diffusa senza alcuna reazione da parte del mondo”. Il giorno prima alcuni video hanno smentito le affermazioni dell’esercito israeliano ed hanno confermato che sono state devastate autoambulanze cariche di feriti civili. “Sono tutte scene che non posso descrivere. Come può il mondo continuare a guardarle?”

I crimini di guerra di Netanyahu sono addirittura cresciuti in numero e gravità dopo che l’ordine di cattura internazionale è rimasto ineseguito, per quell’aura di impunità che circonda i protagonisti di tali atrocità. E per la vigliaccheria di chi non li cattura.

Nella foto del titolo Hossam Shabat, ucciso nel marzo scorso da un drone di Israele mentre si trovava nella sua auto

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