SI VOTA IL 26 MAGGIO MA IL SINDACO ANCORA NON DECIDE

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LETTERA APERTA A FEDERICO : NON SONO BASTATI I TRADIMENTI DEL PDL?

23 GENNAIO 2013 – Si voterà il 26 e il 27 maggio per scegliere il sindaco e il consiglio comunale; il ballottaggio è previsto per il 9 e 10 giugno.

Caro Sindaco,

leggo sulla stampa di oggi che hai dichiarato di tenere il tuo nome a disposizione del Pdl, che dovrà decidere se presentare Paola Pelino quale candidata sindaco nel caso molto probabile che, collocata al terzo posto della lista del Senato in Abruzzo, dietro agli abruzzesissimi Silvio Berlusconi e Gaetano Quagliarello, non riuscisse a trasferirsi da Montecitorio a Palazzo Madama.

Dunque, nel momento nel quale il Pdl in Abruzzo si vaporizza, perchè i veri abruzzesi, forti e gentili, sono gentili, ma anche forti e non sopportano le imposizioni dall’alto, dettate da un despota che ritiene di non coltivare neppure una sembianza di democrazia interna al partito, tu resti a disposizione di chi ti dà sganassoni e non ti conferma neppure come candidato sindaco.

Ti rimproverano di non aver gestito bene il tuo quinquennio? Neanche per sogno. Ti rimproverano di non essere presentabile? Neanche per sogno. Ti levano di mezzo e basta.

Anzi, peggio: ti lasciano sospeso fino a quando non si degneranno di dirottare, all’occorrenza, Paola Pelino alla carica di sindaco. E tu a quel punto, che farai, sarai costretto a ritirarti dalla vita politica? E perchè, se non l’hanno fatto i pluri-condannati, dai giudici o dalle urne, in cinquant’anni di politica sulmonese? Oppure sarai costretto a sceglierti una lista (come ti avevo consigliato qualche mese fa, alla luce dello spettacolo mostrato dal Pdl)? E se sceglierai un’altra lista, come farai a dire che non bisogna votare per te e non per il Pdl? Dirai che quel partito non ti ha consentito di raggiungere, da sindaco, i tuoi obiettivi? E sarà credibile questa canzoncina, visto che, come appunto riferisce la stampa di oggi, addirittura metti il tuo nome a disposizione del Pdl, con una dedizione che non lascia dubbi sul tuo gradimento per quel partito?

Può essere vero che tu sia stufo di quanto ti hanno costretto a fare durante questi cinque anni, per una sorta di fedeltà al partito che ti fa onore, ma che non basta. Tuttavia, non è il modo migliore per uscire con dignità dalla politica. Non credo che stia contrattando la tua uscita con qualche incarico, non è da te.

E quindi? Si può ancora costruire una forza politica che sia veramente di Destra, come tu sei, forte in tutto l’Abruzzo, non dico sulle ceneri del Pdl (bisognerebbe evocare similitudine con altra materia per definire la disgregazione di questo partito),ma chiamando a raccolta coloro che ancora credono in certe idee, come stanno facendo a Pescara, per esempio.

E tu metti a disposizione il tuo nome per il Pdl? In un contesto nel quale alla forte ispirazione civica che anima il candidato del PD cittadino, Giuseppe Ranalli, si potrebbe contrapporre l’immagine di una persona che fa la politica ancora per servizio e per passione, ti mantieni legato ad un partito che con i due parlamentari in questo quinquennio ti ha lasciato solo a vedertela con il terremoto, un metro di neve in città, la disoccupazione, la fronda interna; e con uno di questi due campioni che, durante un comizio in provincia di Pescara, citava il tuo esempio per dire come non bisognava fare il sindaco?

Dal Vaschione non potrai che aspettarti una… doccia fredda.

Comunque con stima per la tua pazienza.

Il direttore

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