Spagnuolo non difende il campanile, ma l’area di servizio

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Domenico Spagnuolo, sindaco di Roccacasale, dice che il nuovo casello della Valle Peligna non s’ha da fare: “tali iniziative made in Sulmona sono fuori luogo. Facciamo altre battaglie per il territorio: occupazione, sanità, cratere”.

E come non condividere? Soprattutto se

 il sindaco premette che Sulmona “per ragioni campanilistiche dimentica il ruolo di traino che dovrebbe svolgere in Valle Peligna”. Sfugge, però, a Spagnuolo che a decidere l’ubicazione del vero casello di Sulmona fu la Regione e che forse, quindi, non si dovrebbe parlare di logica campanilistica.

Ma pure queste sono quisquilie, se si pensa allo scopo dichiarato che anima Roccacasale (o, almeno, il primo cittadino): il casello non si può più fare, perché due anni fa  una conferenza di servizi “ha già dato il via libera alla realizzazione di due aree di servizio a nord e a sud di Roccacasale”. Così non vale: Spagnuolo difenderà pure valori sovranazionali rispetto a quelli localistici, ma, dall’alto della Rocca, butta benzina (comprese le aree di servizio) sul fuoco del campanile…

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