SUL PUNTO NASCITE UN IMPEGNO TIEPIDO

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BILANCIO DELLA MANIFESTAZIONE DI OGGI DAVANTI ALL’OSPEDALE

8 FEBBRAIO 2021 -Scialba manifestazione contro la chiusura del punto nascite dell’ospedale a Sulmona. Ne sono rimasti delusi anche alcuni organizzatori, perchè è stata una ripetizione di altre “mobilitazioni” che in questo territorio si ripropongono a ritmo incalzante, date le molte soppressioni che vengono minacciate o addirittura realizzate. C’è stato anche un battibecco tra la sindaca Annamaria Casini e la consigliera di Fratelli d’Italia Elisabetta Bianchi, che ha contestato l’impegno della prima sul fronte della salvaguardia del punto nascite, tanto che, a suo avviso “è andata a partorire altrove”.

Prendono posizione gli avvocati tramite il presidente del Consiglio dell’Ordine, Luca Tirabassi, che ha ribadito il convinto sostegno della classe forense “ad ogni iniziativa finalizzata alla salvaguardia e, ove possibile, al potenziamento delle strutture che erogano, sul territorio, servizi e prestazioni essenziali per il cittadino in campo sanitario, così come in quelli della Giustizia e dell’Istruzione. L’emergenza pandemica, da un lato, e le ingenti risorse finanziarie messe a disposizione dall’Europa, dall’altro, impongono, ai competenti organismi, nazionali e regionali, un ripensamento delle scelte legislative attuate nel recente passato all’insegna di accorpamenti e tagli trasversali per pretese esigenze di risparmio della spesa pubblica, attuate, per lo più, sulla scorta di meri dati numerici. E’ auspicabile, invece, che si valorizzino anche altri fattori come distanze e caratteristiche orografiche, anche allo scopo di porre un freno al crescente spopolamento delle aree interne e montane“.

Sul punto nascite ha preso posizione anche il segretario regionale del Partito Democratico, Michele Fina: “Sosteniamo con convinzione la manifestazione della Cgil contro la chiusura del punto nascita di Sulmona ed esprimiamo vicinanza ai lavoratori e alla comunità”ha scritto Fina, che aggiunge: “l’amministrazione regionale dovrebbe cominciare a parlare la lingua della serietà e della verità e smetterla di utilizzare ogni situazione per accampare scuse e costruire propaganda. Il mantenimento del punto nascita a Sulmona, e con esso in generale il rafforzamento del presidio, passa per l’impegno e l’efficienza delle azioni in campo sanitario, le cui responsabilità sono della Regione, che deve fare ciò che è necessario”.

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