“SUONARE COSI’ E’ UN PO’ MORIRE”

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A COLLOQUIO CON IL DIRETTORE DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI KIEV

7 MARZO 2022 – Cosa la sveglierà domani: la speranza di tornare a suonare a Kiev o la nostalgia dei concerti nella sua terra?

Ogni giorno il primo pensiero è per la famiglia e per il popolo ucraino; per questo chiamo, appena posso, tutti quelli che conosco a Kiev. I miei familiari dicono sempre, con fermezza: “Meglio che rimani lì”. E ogni giorno avverto una grande prostrazione, perché sono impreparato a questo distacco. Quando sono partito non pensavo mai di lasciare l’Ucraina; ed ancora oggi non posso pensare di non poter tornare nel mio letto, nella mia famiglia. Suonare così, con questo dolore, è davvero difficile; a volte penso di non farcela.”

Anatolii Vasylkivskyi è nato quasi 44 anni fa e dirige l’Orchestra da Camera di Kiev. Da un paio d’ore ha terminato il concerto al teatro di Sulmona. Come lui, i componenti della sua orchestra, molti dei quali più giovani di lui, non conoscono il loro futuro. Davvero eseguono un brano della vita reale che li trova disorientati, con quell’angosciante invito a non tornare in patria

  • Com’era la sua terra quanto ha incominciato a suonare?

Ho cominciato quando ancora c’era l’URSS, nel 1985.  I primi movimenti per l’Ucraina indipendente ci sono stati nel 1987”.

  • Quali sogni ha accarezzato nella sua prima tournee fuori dall’Ucraina?

Il primo concerto fu a Berlino ed ero molto felice di aver realizzato questo sogno per poter arrivare poi nel resto d’Europa. Avevo 22 anni. Ricordo tanta felicità; una grande speranza nel futuro”.

  • Cosa direbbe ad un giovanissimo musicista ucraino oggi?

Gli direi di studiare, studiare, studiare. Non è importante dove si studia e dove si incomincia. Con buona volontà e buona fortuna si può arrivare da ogni parte”.

  • Si può suonare solo se il principe è d’accordo?

Parlo per l’Ucraina di questi anni: si poteva suonare con grande libertà. Oggi abbiamo bisogno del concorso di tutte le risorse culturali. Il futuro è tutto da disegnare”.

  • Cosa sta succedendo in queste ore a Kiev?

E’ accaduta una tragedia mondiale. Nessuno poteva immaginare che si intraprendesse una guerra ancora nel 2022. Oggi, come musicista, non vedo un futuro in Ucraina finchè non cesserà questo incubo. Per ora continuiamo nella nostra tournee, ma non sappiamo fino a quando. Domani saremo a Caserta. Tra un mese non so.”

Il Vescovo di Sulmona, Mons. Michele Fusco, mentre si reca in teatro dove sta per suonare l’Orchestra da Camera di Kiev
Una giovane esecutrice
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