Tedeschi: “Sul tribunale manca l’interlocutore politico “

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12 DICEMBRE 2011 –  Passata la settimana di “presidio” continuo in tribunale, è il momento di fare un bilancio sulle prospettive di una iniziativa che era tutta rivolta a creare un caso intorno al palazzo di giustizia, per sensibilizzare non solo i politici, ma anche tutte le forze della società che potrebbe subire gli effetti della soppressione dell’ufficio. Facciamo questo bilancio con

il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, avv. Gabriele Tedeschi.

Presidente Tedeschi, ci sono state incomprensioni con l’amministrazione comunale sulla battaglia per la conservazione del tribunale di Sulmona?

Più che incomprensioni e disagi dobbiamo rilevare una azione poco incisiva da parte dell’Amministrazione Comunale. Infatti in più di tre mesi ci sembra insufficiente la sola approvazione di un ordine del giorno da parte del Consiglio Comunale.Ci sono state divergenze di rotta in ordine al tipo di strategia da seguire?

Come giudica l’intervento del sindaco nell’assemblea di inizio mese, quella che portò al “presidio” al tribunale?

L’intervento del Sindaco ha offerto anche spunti di un qualche interesse, ma è sembrato carente in ordine alla assunzione di un impegno in maniera diretta, come pure è avvenuto in molte realtà da parte dei Sindaci che, in prima persona, stanno conducendo la battaglia per evitare la soppressione dei Tribunali c.d. minori.  Quali sono i punti deboli della battaglia per il tribunale? Si può fare un bilancio di questa prima fase?

La battaglia che stiamo portando avanti è oltremodo difficile ma va combattuta fino in fondo.La difficoltà maggiore sta nella assenza, almeno in questa prima fase, di un interlocutore politico.Abbiamo di fronte, difatti, un gruppo di studio nominato dal Ministro Nitto Palma, composto quasi esclusivamente da  magistrati, che sta procedendo alla individuazione dei Tribunali non provinciali da sopprimere, senza tener conto di tutti i criteri indicati nella legge delega e, soprattutto, senza considerare in alcun modo il riequilibrio territoriale, di competenze e funzionale tra circoscrizioni giudiziarie, indicato. come prioritario. Il bilancio di questa prima fase è sicuramente positivo.Riteniamo di essere finalmente riusciti a far comprendere che la salvaguardia e il potenziamento del Tribunale non rappresentano un problema degli avvocati o dei dipendenti, ma sono un problema di tutto il territorio e di tutti i cittadini che per primi risentiranno dei disagi e dei danni che sicuramente causerà la eventuale soppressione di un presidio giudiziario così importante.Significativi in tal senso sono le oltre ottomilacinquecento firme raccolte e i consensi pervenuti da più parti alle nostre iniziative.