Treno del Parco: le Ferrovie in procinto di revocarlo

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Striscione Parco alla stazioneGRAVI CONTROINDICAZIONI PER L’ATTRAVERSAMENTO DEGLI ANIMALI

18 MAGGIO 2014 – Attesa stamane per i convogli che, dopo l’inaugurazione di ieri, sarebbero partiti dalla stazione di Sulmona lungo la linea ferroviaria per Carpinone, passando per il Parco della Majella la cui presidenza dice di aver ripristinato la tratta.

C’erano ancora gli striscioni della allegra scampagnata di ieri (pare iniziata con un’ora di ritardo per consentire la presenza dei ritardatari: speriamo che non abbia dato il là a chi nei programmi elettorali promette di riportare i treni in orario), ma dei vagoni old time neanche la traccia. E aveva fatto perdere tracce di sè pure l’orrido locomotore diesel che segnava la crasi cronologico-estetica dal resto del treno.

Motivo del ripensamento delle Ferrovie sarebbero le notizie sulle recenti iniziative del Parco Nazionale della Majella. Per esempio, il trasferimento in elicottero dei camosci dalla Majella al Sirente ha lasciato di stucco le autorità ferroviarie in ordine alla credibilità del Parco e alla cura per gli animali più indifesi, pur se effettuato sotto l’occhio di cento telecamere preavvertite e preallertate per le interviste concomitanti (l’intervista accomodante e genuflessa, per la presidenza del Parco, è naturaliter insita in ogni tipo di iniziativa, “di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno”, come avrebbe detto Manzoni un paio di settimane fa). Pare, inoltre, che tutti i camosci trasportati in elicottero un anno fa  siano tornati di corsa dalle mamme e dai nonni, sfrecciando per attraversare la Sulmona-Carpinone a Campo di Giove. E se fossero passati gli allegri trenini del carnevale ferroviario sarebbe stata una strage.