Un nuovo Vaschione nelle edicole

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prima pagina aprile 2015

INSERTI E COLORI, CON LO SCOOP DI PESCARA CHE SOSTIENE SULMONA CAPITALE DELLA CULTURA

25 APRILE 2015 – Dalla scorsa settimana è in edicola un’altra edizione de “Il Vaschione”: in Piazza XX Settembre, Piazza del Carmine e Piazza Garibaldi a Sulmona; a Piazza Garibaldi, Piazza I maggio e Via di Prezza a Pratola; a Piazza Paolini in Popoli.

Raccoglie i principali articoli degli ultimi quattro mesi: i risultati, le aspettative, le trepidazioni delle battaglie di queste settimane, di queste ore.

Il bello comincia, questa volta, verso la fine, cioè  a pag. 7. Parliamo della notizia più importante del dopo-guerra: la città di Pescara, tramite il suo assessore (“assessora” si definisce) ha dato e dà tutto il suo appoggio alla ipotesi che Sulmona venga designata capitale della cultura nel 2017, in coincidenza con il Bimillenario di Ovidio. E’ la conferma più lampante di come il capoluogo del centro-Abruzzo debba trovare subito un contatto con Pescara, abbandonando le miserie alle quali lo ha costretto L’Aquila, che l’ha pure escluso dal “cratere” del terremoto del 2009. Non dobbiamo dire altro, perché abbiamo dedicato una sezione di questo sito alla battaglia per transitare nella provincia di Pescara. E perchè abbiamo promosso la costituzione di un Comitato appositamente.

Trattiamo pure, nel numero di aprile, di un tema che sorprendentemente gli altri non trattano (e perciò lo mettiamo in prima pagina): la bozza di riforma delle regioni, che dovrebbe essere definita entro la fine del mese, per cementare Abruzzo e Marche. Poi c’è un inserto su Ovidio ed il Certamen che si svolge in questi giorni e proprio sabato si conclude al cinema Pacifico; e c’è un racconto, vero fino all’ultima virgola, di imbrogli che i professori (piccoli mafiosi di borgata) sanno articolare a danno degli studenti, dietro la statua di Ovidio e nell’ex collegio dei Gesuiti, a Piazza XX Settembre, che dovrebbe essere il luogo sacro per la educazione e la preparazione alla vita.

E poi un altro inserto, sulla elezione di Maria Assunta Rossi alla presidenza della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna: l’unica banchiera abruzzese, un altro punto a favore di Pratola dopo la elezione di una sindaco donna quaranta anni fa, mentre Sulmona si è fermata a quel pur importante 1988, quando iscrisse la prima donna italiana in un club Rotary.

E poi sparliamo di Vittorio Emanuele II per i soprusi sul cugino Francesco II Re di Napoli; ma non parliamo male di Garibaldi, perché è lui che riconosce, in una lettera del 1868, nelle disillusioni della sua missione al Sud, che contro quelle popolazioni furono compiuti torti immensi, al punto che non avrebbe avuto l’animo di tornare mai più nel meridione d’Italia per le sofferenze inflitte alle popolazioni.

E poi tanto colore, questa volta più di altre, visto il gradimento manifestato dai lettori dopo il numero di dicembre. Anche l’occhio vuole la sua parte: sono da ritagliare le foto delle nuvole di marzo e di un bosco che si riprende il suo posto sull’asfalto della vecchia strada “Napoleonica”, dismessa in alcuni tratti e tornata ad essere il luogo delle volpi e dei lupi, delle pigne e del profumo di erbe selvatiche.

Poi… bisogna pagare il tipografo. E questo lo diciamo in un altro articolo.

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