UN PUBBLICANO DIVENTATO APOSTOLO, LO “SCANDALO” CHE DURA DA DUEMILA ANNI

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FESTA DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL GIORNO DEL PATRONO

21 SETTEMBRE 2022 – “Non voglio sacrifici, voglio misericordia” riferiva San Matteo nel suo Vangelo sull’incontro tra lui stesso e Gesù e sul precetto a lui trasmesso. Su questo contenuto totalmente rivoluzionario della religione cristiana rispetto a quelle seguite a quel tempo si è intrattenuto Don Carmine nella messa celebrata oggi in Santa Maria Ausiliatrice per la festa del Patrono della Guardia di Finanza. Erano presenti numerosi militari del servizio attivo, tra i quali la nuova comandante, cap. Cecilia Tangredi; e i soci dell’Associazione Nazionali Finanzieri in congedo, con il nuovo presidente, Vincenzo Presutti. Lo scandalo del pubblicano Matteo, esattore delle tasse e per questo venalissimo esecutore di ordini provenienti da Roma, viene banalizzato dalle parole di Gesù che non pretende che egli rinneghi il suo passato, ma lo chiama affinchè scopra il nuovo ruolo e si affidi alla misericordia, non alla vendetta sacrificale del Signore.

Il cap. Cecilia Tangredi consegna gli attestati ai finanzieri dell’Anfi. Alla sua sinistra il presidente Vincenzo Presutti

Ed è una chiamata alla quale Matteo non ritiene di sottrarsi, per quanto quella metamorfosi pesi sul suo benessere, forse anche su quello della sua parentela. Si poteva diventare apostoli e santi pure se si era stati pubblicani e servitori di un impero sotto molti profili crudele e impietoso; più santità è necessaria ora nel servire uno scannapoveri come Mario Draghi. Ma questo, per la cronaca, don Carmine non l’ha detto: era un pensiero che poteva aleggiare.

Una fase della cerimonia religiosa

Impeccabile il comm.Remo Martinelli, che dall’alto dei suoi 86 anni ha letto con energia, e a tratti con enfasi commovente, la preghiera di San Matteo, prima che la cap. Tangredi distribuisse gli attestati di lunga partecipazione all’Anfi di Sulmona, fondata nel 1985 e da qualche anno intestata al finanziere Clemente Maiorano, medaglia d’argento al valor militare.

Il comm. Remo Martinelli legge la preghiera a San Matteo