Viaggio nella differenziata: a Popoli il sindaco scarica le sue responsabilità nel secco residuo

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E I COMUNI VICINI OTTENGONO RISULTATI SVIZZERI

23 MARZO 2013 – La raccolta differenziata dei rifiuti urbani si basa essenzialmente sullo spirito civico, perchè è abbastanza difficile sapere chi ha gettato il cartone della pizza nella “carta” invece che nell’organico. Ma a Popoli è stata avviata la fase sanzionatoria e l’Amministrazione si è affidata ad una associazione di Scontrone, destando la sorpresa e suscitando il dissenso del Movimento “Trasparenza e Legalità”, che, tramite Giovanni Natale, sottolinea come già sarebbe stata sufficiente la Polizia Municipale. Il Movimento fa un’analisi a monte del problema e pone in risalto “i successi esemplari di comuni limitrofi, attestati su valori superiori a quelli di Popoli, e in alcuni casi su valori da record. Infatti, nell’ambito della classifica dei Comuni detti “RIcicloni” da Lega Ambiente Popoli veniva superata del 24%. mediamente da tutti i comuni come Torre de’ Passeri, Tocco Casauria, Raiano, Scafa, e non solo. Quest’anno i dati sono peggiorati, ma non è dato conoscerli”.

Peraltro, oltre all’azione di controllo, non sarebbe stata messa in atto “alcuna organizzazione alternativa e migliorativa. Eppure sin dall’anno scorso chiedevamo almeno di eguagliare le cittadine già citate, ma hanno preferito trascurare i nostri suggerimenti che indicavano di premiare i cittadini che facessero la giusta raccolta. Pertanto la situazione si è aggravata. Pensate che Torre de’ Passeri, già l’anno scorso era attestato all’80%, contro Popoli al 56% e quest’anno, addirittura abbiamo Goriano Sicoli all’81%. Cosa c’è di tanto difficile a Popoli? Crede il Sindaco di risolvere il problema bacchettando i cittadini?  Chiedesse consulenza a questi piccoli Comuni, no? E’ semplice!  Noi torniamo a ribadire la nostra visione e riproporre una soluzione, ovvero  un sistema in vigore nei paesi civili, si pensi a Merano e dintorni, dove si  paga in funzione di quanto si produce e chi differenzia viene premiato”. Tra le proposte di “Trasparenza e legalità”, la “possibile tariffazione per numero di persone e non utilizzando genericamente la superficie. Si eviterebbe la penalizzare di anziani e single che producono pochi rifiuti. La cosa strana è sempre quella che i nostri amministratori non progettano, né organizzano, non accettano consigli, ma poi si lamentano e bacchettano. Troppo comodo, non ci si può candidare a governare e poi scaricare sugli altri. E’ un atteggiamento ben strano da parte di chi viene eletto. Se non si riesce a farlo, ci si dimetta”. 

 

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