“TEMPESTE” CHIUDE IL BIMILLENARIO COME LO APRI’

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Una fase di “Tempeste” al Tempio di Ercole Curino

AL “MARRUCINO” DI CHIETI UN GRANDE ALLESTIMENTO DELLE METAMORFOSI DI OVIDIO

8 DICEMBRE 2017 – Tornerà il 15 dicembre alle ore 21 sulla scena di un grande teatro abruzzese “Tempeste”, che nell’agosto 2016 fu rappresentato al tempio di Ercole Curino alle falde del Morrone per iniziativa de “Il Vaschione” e a cura del “Teatro Natura” di Sista Bramini (nella foto in alto). E’ il modo più comodo per rivederlo, a pochi chilometri dalla città natale di Publio Ovidio Nasone che è grande parte del lavoro. Sista Bramini ha colto dalle “Metamorfosi” del Sulmonese anche l’ultimo episodio di Deucalione e Pirra, che scampano al diluvio universale e rigenerano la storia dell’uomo attraverso le pietre lanciate con un atto di fede alle loro spalle nella interpretazione di un responso della sibilla.

Desta stupore questo impegno incessante del Teatro Natura “Thiasos” che ormai viene da prima del Bimillenario ed è proiettato a produrre spettacoli su Ovidio in una sequenza che andrà ben oltre il Bimillenario: senza autocelebrazioni, senza aspettare la legge per il finanziamento del Bimillenario,ma con il costante affinamento di tecnica e tensione emotiva. A Chieti lo spettacolo (nella stessa “formazione” che lo propose nei luoghi ovidiani: insieme a Sista Bramini saranno sulla scena Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini) sarà accompagnato dal convegno intitolato “In toto semper ut orbe canar. Ovidio: il poeta, l’arte, la tradizione”.