La debacle delle senatrici

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PELINO E PEZZOPANE SI AGGIRANO INCREDULE E UMILIATE SUL CAMPO DI BATTAGLIA

6 GIUGNO 2016 – Le senatrici assaggiano la polvere della sconfitta

e pagano lo scotto l’una di frequentare più i talk show che il collegio elettorale e, l’altra, di essersi affidata solo al nome del padrone di partito, sperando su una posizione di rendita che fino ad oggi le ha dato visibilità di riflesso. Così, Stefania Pezzopane, dopo l’umiliazione di non essere potuta salire neppure sul palco del comizio elettorale (e di averlo seguito dalla piazza), non porta la volata a Di Masci e si è vista sbriciolare tra le mani il Partito Democratico; così, Paola Pelino delinea il tramonto definitivo di “Forza Italia”, che all’ultimo momento non riesce a conquistare neppure un consigliere.

Legate alla concezione della politica come eterno voto di scambio, hanno proposto ciascuna una legge per il Bimillenario ovidiano a poche settimane dal voto: identica struttura, con la differenza di qualche milione di euro in più per la seconda sulla prima. In questo si è risolto il loro ruolo di senatrici, come negli anni Settanta il ruolo di Natali e Gaspari era solo quello di arrivare per primi ad annunciare i finanziamenti per il completamento delle reti idriche e fognarie.

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